TRASMISSIONE FAX AL NUMERO 0039-0961-709672 - c.p.c. SIG. PROCURATORE CAPO E SIG. PROCURATORE GENERALE

    LETTERA APERTA AL P.M. DOTT. SPAGNUOLO

presso Procura della Repubblica di Catanzaro

 

Egregio Pubblico Ministero,

 

contrariamente ad altre "lettere aperte" da me inviate ad alcuni suoi colleghi non certo irreprensibili, saró con Lei brevissimo.

 

Oggetto della presente é il Fascicolo N. 76/00 aperto dalla Procura di Potenza il 2 Marzo del 2000 all’indomani dell’invio, a mezzo fax, della "Lettera Aperta al P.M. dott. Vincenzo Barba".

Bene..., anzi male.. perché il 31 Maggio del 2005 il Tribunale di Arezzo mi ha condannato, per diffamazione, a 4 mesi di reclusione. Questo perché il suo collega Dott. Barba, nella querela presentata contro di me il 26 Giugno del 2002, ha dichiarato di non aver mai avuto cognizione di questa missiva e di esserne venuto a conoscenza solamente dopo l’ironica lettera di congratulazioni inviatagli il 18 Giugno del 2002.

 

Il giudice di Arezzo, ritenendo l’acquisizione dell’Attestato rilasciato il 25 Maggio del 2005 dalla Procura di Potenza non sufficiente a provare che effettivamente il Barba ne venne a conoscenza ai primi di Marzo del 2000, mi ha costretto ad avanzare alla sua Procura una formale Istanza per estrarre copia dal Fascicolo che, come si afferma nell’Attestato stesso, risulta essere stato trasmesso a Catanzaro in data 29 Marzo 2000.

 

L’Istanza di cui sopra peró non é stata accolta. I motivi, le contraddizioni, le bugie emergono sia dalla comunicazione inviata alla Segreteria del P.M. dott. De Magistris e, dalla quasi certa falsitá dell’Attestato a firma della Signora Sdanganelli (mia interlocutrice per quasi tutto il mese di Ottobre scorso). A proposito di questo "introvabile" fascicolo, ricordo la giustificazione che la suddetta signora (che dall’Attestato so adesso essere la responsabile della Cancelleria) mi forní al telefono: "la questione é delicata perché questo fascicolo non é suscettibile di comunicazione" e, alla mia replica del perché, "...per i fascicoli aperti a seguito di lettere anonime non sussiste l’obbligo della Procura di fornire informazioni".

Come la mettiamo Signor P.M.? Io, a parte l’attestazione della Procura di Potenza che dimostra il regolare ricevimento della missiva, ne rivendico con forza la paternitá e pretendo, dico pretendo che copia di questa "Lettera..." con gli atti istruttori da Lei o da altri compiuti, vengano subito fuori.

 

Come ha potuto classificare la mia missiva al P.M. Barba, con n. fax di partenza e di arrivo, con scritto in calce l'esatto mio nome anagrafico, residente a circa 60 metri dalla locale Caserma dei Carabinieri e ad appena 150 dall'agenzia fax ubicata nella stessa Via Giorgio Giorgis come "lettera anonima"? Qual'è il motivo di questa inammissibile, grave e forse dolosa negligenza?

 

Dopo 14 anni di lotta contro il mostro Giustizia... mi sono rotto.....! Ho deciso di vestire i panni di ZORRO per chiedere GIUSTIZIA E VENDETTA!

 

Le anticipo la presente, per mia sempre abituale correttezza, informandola che subito dopo l’inoltro a mezzo fax e/o e-mail, provvederó all’inserimento della medesima nel sito di mia titolaritá http://www.vergogna-italiana.info .

 

Anche a Lei, se ritiene calunniosa questa mia lettera, avanzo l’invito a sporgere formale querela. I dati anagrafici e la residenza li puó rilevare sotto la firma digitalizzata.

Buenos Aires, 4 Aprile 2006

Mario Broglio Montani

Lavalle, 750 - 10 B

C1047AAP Buenos Aires

Tel./Fax: 0054-11-43263652

www.argentina-oggi.com

 

     STRALCIO INTERCETTAZIONE GALANTE - BUCCICO - DE LUCA

   (RAPPORTO PRIVILEGIATO P.M. DE MAGISTRIS E PROC. AGGIUNTO MARIO SPAGNUOLO)

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GALANTE: eh? Chi è questo?

BUCCICO: Sarà lui, perché ho visto che lo stile è perfettamente identico.

GALANTE: è una mina vagante che ha prodotto danni e che ora bisogna bloccare. Io ho parlato con Mariano Lombardi e ho detto mo' ti devi muovere; e mo' basta!

BUCCICO: Scusa, hai perso tempo solo. Perché è 'nu brav'uomo, io ho presieduto la sua sessione disciplinare l'abbiamo assolto perché l'avevano martirizzato per una cosa che aveva fatto a Salerno. Un brav'uomo totalmente inidoneo a reggere una Procura della Repubblica. Non perdere tempo! Con quella moglie super attiva nei suoi confronti, ha fatto l'errore di aver sposato la capa cancelliera... una situazione abnorme, unica. C'è un aggiunto bravo: Salvatore Murone. Il quale però, per questa rigida divisione dei compiti, dice “no, io da quando sono entrato mi prendo quelle che sono entrate” e tutto il precedente finito fra Spagnuolo e De Magistris... durano anni, anni e anni. Però a Chieco hanno chiesto l'archiviazione per le cose di Picenna. Me l'ha detto Chieco l'altro giorno

GALANTE: l'archiviazione parziale... io, l'altro giorno, ho chiesto a De Magistris di essere interrogato e non se l'è filato proprio. Che caspita c'entro io in quella bolgia della Banca Popolare del Materano? Questa è colpa di Mariano Lombardi che ha eseguito l'affastellamento di situazioni che non c'entrano nulla con la banca

BUCCICO: Ma nella Banca Popolare del Materano non c'è reato

GALANTE: No per...

BUCCICO: ah, ma la faccenda della presidente

GALANTE: chi presidente? Attilio?

BUCCICO: ehhhh, e vabbè. Ma so' fssarì (sono fesserie).

GALANTE: Ma io che c'entro? Perché la mia posizione? Che poi è quella riservata al CSM. Quella collegata, credo.

BUCCICO: Cioè? Non capisco

GALANTE: C'è una pratica aperta al CSM contro di me in disciplinare, collegata sicuramente a questa mia limitazione di Catanzaro, che è la bellezza di trecento diciannove ter: corruzione in atti giudiziari, io! Ho chiesto a De Magistris l'altro giorno, sono andato a trovarlo, qui datti da fare perché io voglio rendere interrogatorio. Voglio sapere che caspita c'hai. Che c'entro io. È un faldone enorme con la Banca Popolare del Materano. Non c'entro niente. Questo è Mariano Lombardi che ha messo tutto insieme. Tutto insieme: Matera, Potenza... Origine? Picenna!

BUCCICO: Però, prima che andasse in pensione Pudìa, ...era in pensione da venti giorni... io ebbi un processo a Catanzaro, mi ha detto “ci siamo stancati degli esposti di questo Picenna”. Me lo disse Pudìa che è il... sì, che era però... detto da Pudìa è diverso perché Pudìa è, diciamo, è il tutore dell'altra metà che è divisa la Procura... dell'altra metà c'è Spagnuolo e De Magistris.

BRAVI, AVETE SALVATO UN DELINQUENTE, TUTTI I SUOI SODALI DELLE PROCURE DI BARI, POTENZA, SALERNO, ROMA, PERUGIA, FIRENZE, AREZZO INSIEME AI SUOI PROTETTI CORROTTI, CORRUTTORI, EVASORI FISCALI E RICATTATORI TIPO L'INDEGNO GEN. ROLANDO MOSCA MOSCHINI ED I SUOI VENERABILI FRATELLI AL COLLE: DONATO MARRA, LORIS D'AMBROSIO, ED IL RINCOGLIONITO f.f. DI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO. SONO CONSAPEVOLE DEL RISCHIO DI ESSERE UCCISO. IO NON HO PAURA, NON SONO VIGLIACCO COME VOI E CHI VI PROTEGGE DALL'ALTO! SONO PRONTO AL SACRIFICIO SE QUESTO PUÓ EVITARE CHE ALTRI INNOCENTI ABBIANO A SUBIRE L'IGNOMINIOSO MASSACRO DI CUI SONO STATO VITTIMA.

GALANTE: De Magistris è un ottimo magistrato, però si deve muovere. Non posso stare...

BUCCICO: Quindi lui ti disse ha messo tutto insieme? De Magistris ha messo tutto insieme?

GALANTE: Lombardi, Lombardi. Che c'entro io. Mi trovo in una situazione... perciò tu dici i capelli bianchi. Ma per forza

BUCCICO: Sì, ma pure quell'altra. Vedi la Granese è 'na povera donna ma 'na buona donna

GALANTE: ha qualche problema... il marito...

BUCCICO: ma sai, sì ha il problema del marito ma che ha fatto? S'era assegnate 'ste cause della Banca Popolare, però senza adottare nessun provvedimento. Prima di ogni cosa... ma dove stanno 'sti reati? Ma proprio a perdere tempo, guarda

GALANTE: vabbè

BUCCICO: Vi posso venire a rubare cinque minuti?

DE LUCA: Sì

GALANTE: Vabbè

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