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Dio non
paga il sabato.....
Signor Marzano, lei tra pochi giorni sará collocato in pensione,
il sottoscritto, anche per sue gravissime corresponsabilitá,
si é visto costretto, alla non piú tenera etá di 67 anni
ad emigrare nella lontana Terra Argentina!
Le protezioni che lei, all'epoca GIP, e l'ignobile
P.M.
Vincenzo Maria Bisceglia avete ignominiosamente concesso
alla Spilla d'Oro Olivetti al Merito della Corruzione
gridano vendetta!
Grazie per la sua "adamantina" imparzialitá e
che il Buon Dio le renda grazia

Ed ora veniamo a fatti
piu recenti che chiamano in causa lei
ed il P.M. Lydia Deiure,
amica e sodale del collega giá al
Tribunale Fognario di
Potenza ed al cosiddetto
Porto delle Nebbie
"nauseabonde" del Tribunale Barese
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Sequestro
preventivo sito sulla Giustizia in Puglia 4 Maggio
2006 |
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Sito web
sottoposto a Sequestro
Preventivo
Proc. Penale
nr. 4329/05 R.G.N.R.
Procura della Repubblica di
Bari
Compartimento
Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bari
Leggi "Informazione di
garanzia"
notificata il
18 Maggio
2006
"Indagato per il reato di diffamazione
"assertivamente commesso in Putignano il
19 Gennaio 2006"
Scusate l'ignoranza: non è il
GIP, su richiesta del P.M., che decide il sequestro del
sito?
Proc. Penale
nr. 4329/05 R.G.N.R.
Procura della Repubblica di
Bari
Secondo avviso di garanzia stesso procedimento
N. 4329/05 ma, strano e sospetto, anziché per il reato
"assertivamente commesso in Putignano il
19-1-2006!
"La S.V. é sottoposta a indagine dalla
Procura scrivente nel
procedimento su indicato a seguito di
querela sporta in
data 9.02.05 da Spedicati Vittorio..
(leggere per credere!9
IN AGGIORNAMENTO
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On. OSCAR LUIGI SCALFARO
Presidente della Repubblica
nella sua qualità di Presidente del C.S.M.
Palazzo dei Marescialli
....................
ROMA
-
-
Alla PROCURA
GENERALE presso la CORTE dei CONTI -
ROMA
-
Al PROCURATORE
GENERALE della REPUBBLICA di
POTENZA
-
consegna
presso COMANDO STAZIONE CARABINIERI -
PUTIGNANO
-
Al COMANDO GENERALE della GUARDIA DI
FINANZA - ROMA
-
Il
sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI, nato
a Roma il 9 Dicembre 1937 e domiciliato in
PUTIGNANO presso la Casa di Riposo "Donna Giulia
Romanazzi-Carducci" - Ctr. S. Pietro Piturno
N.C. - stanco
delle tante, troppe ingiustizie subite nel corso
della sua trascorsa attività imprenditoriale e
post imprenditoriale, dello strapotere dei
magistrati baresi e potentini che insabbiano
ogni inchiesta che vede coinvolti personaggi
"intoccabili", si pone l’auspicio che quanto
andrà ad esporre e documentare dopo una breve
"introduzione", possa essere attentamente
valutato per gli aspetti penalmente rilevanti,
al fine di contribuire, nell’interesse dello
stesso prestigio della Magistratura, alla messa
sotto accusa di tutti quei magistrati infeudati
in lobby politico-affaristiche che tutto hanno
fatto, tranne il proprio dovere;
se è
vero, come è vero, che il sottoscritto,
nell’analizzare quelle stesse carte oggetto
delle loro inchieste (e,
stando a quanto pubblicato sui quotidiani
"Puglia" e "Gazzetta del Mezzogiorno" del 26 e
27 Ottobre 1993, malgrado "il notorio non buono
stato di salute, dal punto di vista neurologico
...")
è
rimasto raccapricciato per l’estrema
superficialità con le quali le indagini sono
state dirette ed esperite, tanto da non far
escludere che ufficiali di P.G., magistrati
inquirenti ed alti magistrati della Corte di
Appello di Bari che hanno trattato tali vicende,
potessero essere stati colpiti da grave
patologia agli organi visivi.
Introduzione
"Non mi sento un eroe ma solo un modestissimo
essere venuto alla luce in un mondo che non è
suo!".
Questo si legge alla fine del
Promemoria datato 25 Maggio 1992
<alleg.
1>.
Oggi, alla luce degli avvenimenti che si sono
succeduti, alla constatazione che la voce degli
onesti non viene ritenuta degna di attenzione
soprattutto da chi, per compiti istituzionali, è
chiamato a verificare ogni ipotesi di illiceità
penalmente rilevante, è amara la sensazione di
inutilità, di impotenza, contro lo stato di
degrado morale dell’ordinamento giudiziario.
Molti, troppi sono i giudici che hanno tradito e
tradiscono ancora oggi, (a quasi cinque anni
dall’inizio di Tangentopoli) la propria
coscienza per clientelismo, per asservimento e
condizionamento al passato strapotere politico
ed economico.
Prima di completare questa breve introduzione,
intendo tuttavia dare spiegazione del perché il
sottoscritto, modestissimo cittadino della
Repubblica Italiana, ha inteso affermare di
"...essere venuto alla luce in un mondo che non
è suo". La risposta deve necessariamente farsi
risalire alle origini dello scrivente: nato nel
1937 da un padre classe 1872 (uno dei pochi
sopravvissuti della colonna del Generale Oreste
Baratieri nella battaglia di Adua del 1896)
e da una madre molto più giovane ma anch’essa
educata alla ingenua schiettezza del primo
novecento, non poteva non avere inculcati, nelle
mente e nell’animo, tutti quei sani principi di
natura etica e morale, riassumibili in una
educazione che non concepisce, ne giustifica,
tradimenti della propria coscienza.
Ed è sotto gli occhi di tutti lo sfacelo in cui
i troppi politici del malaffare hanno ridotto il
nostro Paese. Un disfacimento peraltro da me
previsto e rappresentato in una lettera
dell’Aprile del’ 93 inviata alla On. Rosa RUSSO
JERVOLINO (anche nella sua qualità di
Presidente della D.C.) quando, compiaciuto
dei primi successi di Tangentopoli e assai
speranzoso dell’auspicato, cessato letargo della
GIUSTIZIA, affermavo: ..."Ben poca cosa,
comunque, rispetto allo spettacolo vergognoso e
indegno che la nostra corrotta e depravata
classe politica sta offrendo al mondo intero ed
a quello, ben più grave e devastante che io
prevedo per i prossimi mesi".
Oggi, dopo 31 anni ininterrotti di attività
lavorativa (14 quale funzionario commerciale
della Olivetti e ben 17 consumati nella
travagliatissima attività imprenditoriale) sono
giunto alla soglia dei 60 anni ed il consuntivo
della mia vita non può non risultare drammatico:
senza un lavoro fisso, radiato dall’Albo degli
Agenti e Rappresentanti per non essere più in
possesso dei necessari requisiti morali <fra
l’altro ho perso anche il diritto di voto!>,
senza pensione o indennità alcuna, impedito fin
dall’Ottobre del 1992 a contribuire alle spese
di mantenimento dell’unica mia figlia
all’Università di Siena, sono rimasto, con la
morte di mia madre avvenuta il 23 Luglio 1993,
completamente solo (ho solo una mia sorellastra
a Roma-Fiumicino che il prossimo 17 Gennaio
compirà 95 anni).
Ed è dal 10 Gennaio del 1994, grazie
all’interessamento dell’allora Prefetto di Bari
dr. Corrado CATENACCI, che sono ospite della
Casa di Riposo per Anziani "Donna Giulia
Romanazzi-Carducci" di PUTIGNANO. Non nascondo
che molto spesso, nella solitudine della mia
stanza, pensando alle molte ingiustizie, alle
inconcludenti mie battaglie moraliste, mi viene
meno la determinazione e la forza per lottare!
Se ancora una volta, nonostante tutto, sono qui
per battermi per un mondo migliore, ebbene ciò
lo devo all’affetto dei tanti anziani ospiti
della Casa di Riposo, all’Assistente Sociale,
agli operatori tutti ed alla Direzione della
struttura che, all’occorrenza, provvede
all’acquisto dei farmaci antidepressivi e a
quant’altro a me necessario che non rientri nei
medicinali somministrabili dal Servizio
Sanitario Nazionale.
PREMESSA
1.0
- A seguito di un "Promemoria" rimesso al
Tribunale Fallimentare in data 25 Maggio 1992 e
da questi trasmesso all’Ufficio del P.M., veniva
aperto il Procedimento N. 2945/992/21 R.G. Bari.
Il P.M. tuttavia, rilevato che a seguito delle
indagini esperite dalla P.G. emergevano fatti ed
episodi suscettibili di penale valutazione, ma
non tutti connessi tra loro, ordinava lo
stralcio e la separazione dell’indicato
Procedimento iscrivendo a Mod. 21, quali
autonomi procedimenti, ben 8 diverse inchieste.
(Allegato N. 1)
1.1
-
Preso atto,
da parte dell’Ufficiale di P.G. Brig. Berardo
TOSCANO
che quanto esposto e documentato nel
"Promemoria" del 25 Maggio 1992 (Pag. 9 - 3°
Prg. - e allegati Fax a COMUFFICIO del 16.11,
20.11, 1.12 e 12.12.1991) relativamente al
malcostume e corruzione nel mondo della scuola,
non era di competenza della Procura di Bari, mi
preoccupai di raccogliere ulteriori informazioni
e documentazione che, con "Promemoria" datato 12
Novembre 1992, rimisi all’indirizzo privato
dell’allora Ministro della P.I. On. Rosa RUSSO
JERVOLINO.
Tale mio esposto, come appreso successivamente,
venne iscritto al Fascicolo N. 10004/92 Deleghe
presso la Procura della Repubblica di Roma ed
affidata al Sostituto Procuratore dr. DE
CRESCENZO (Allegato N. 2)
1.2
- In data 4 Marzo 1993, avendo appreso dalla
Gazzetta del Mezzogiorno che il P.M. barese dr.
Gaetano DE BARI stava compiendo indagini nei
confronti del Provveditore agli Studi di Bari
dr. Giuseppe BRIENZA, mi recai nell’ufficio del
citato P.M., il quale, preso visione del
contenuto del Promemoria indirizzato alla On.
JERVOLINO e delle preoccupazioni da me espresse
circa un possibile "inquinamento delle prove"
<avevo appreso, infatti, che il dr. BRIENZA
stava contattando i Presidi degli istituti da me
citati e quindi risultava chiaro che al medesimo
fosse stato riportato, se non addirittura
fotocopiato l’intero fascicolo>
mi suggerì di consegnare a lui tutta la
documentazione accompagnata da una comunicazione
dal medesimo suggerita. Il giorno successivo 5
Marzo, così come consigliato, il fascicolo venne
consegnato e acquisito dal citato P.M., con
verbale redatto dall’Ispettore di P.G. sig.
LUIU. (Allegato N. 2-a)
1.3
- Con raccomandata del 27 Aprile 1993 il
sottoscritto rimetteva al Ministro della P.I.
On. JERVOLINO, anche nella sua qualità di
Presidente della democrazia Cristiana, una
raccomandata dove rappresentava le difficoltà
incontrate per avere notizie sull’evoluzione
dell’esposto (soprattutto il rifiuto di
qualsiasi colloquio da parte del suo capo di
gabinetto dr. TRAINITO, geloso custode
dell’esposto ma probabile informatore del
Provveditore BRIENZA - <N.d.R. - entrambi
componenti del Comitato per l’Automazione del
Ministero P.I.>) e la doverosa informazione che
copia integrale della documentazione a Lei
rimessa il 12.11.’92, era stata da me affidata
nelle mani del P.M. dr. gaetano DE BARRI,
Sostituto Procuratore della Repubblica di Bari
(Allegato N. 2-b);
1.4
- In data 26 Maggio 1993 il sottoscritto inviava
una comunicazione al Presidente della COMUFFICIO
(Associazione Nazionale degli operatori del
settore) Rag. Enore DEOTTO, ex dirigente della
Olivetti. In tale lettera, oltre che a lamentare
lo scarso interesse dimostrato dall’associazione
nell’affrontare gli scandalosi intrallazzi nel
mondo della Scuola (forse per tenere sotto
silenzio l’altrettanta scandalosa convenzione
tra il Ministero della P.I. e la FINSIEL <a
partecipazione Olivetti>) chiedevo al
Presidente dell’Associazione se non fosse
giunto il momento che COMUFFICIO invitasse tutti
gli associati, comunque coinvolti, a mettersi al
più presto a disposizione dei giudici
(Allegato N. 2-c);
1.5
-
In data 12 Giugno 1993, dopo essere venuto a
conoscenza di un
esposto-denuncia presentato anni prima da due
consiglieri comunali di Castellana Grotte
(Bari) nei confronti dell’Amministrazione
Comunale e della ditta
Vittorio SPEDICATI (Concessionaria
esclusivista Olivetti per la zona di PUTIGNANO)
presentai un documentato Esposto al Procuratore
della Repubblica. Questo fascicolo, affidato al
P.M. dr. Gaetano DE BARI, venne iscritto al N.
8808/93/21 con delega alle indagini al Dr. DE
PAOLA, responsabile dell’Ufficio di Polizia di
Stato presso il Tribunale (Allegato N. 3);
1.6 -
In data 23 Luglio 1993 (dopo aver avuto
maggiori informazioni dal sig. Tommaso
CIUFFETTI, co-firmatario della denuncia di cui
al punto precedente) mi recavo presso gli
uffici del Registro Generale della Procura della
Repubblica di Bari dove apprendevo, non senza
sdegno, che l’esposto
datato 13 Febbraio 1989 era stato iscritto
al N. 1416/89 del R.G. e affidato al P.M. dr.
Vincenzo Maria BISCEGLIA che successivamente ne
richiese l’archiviazione. Dopo aver fatto
immediata richiesta del D.A. mi recavo
nell’ufficio del P.M. dr. DE BARI per segnalare
questa notizia <N.d.R. - l’Ufficiale di P.G.
Ispettore GALLUZZI, peraltro, mi aveva più volte
richiesto notizie più precise sull’epoca della
denuncia> ma fui dal medesimo malamente
trattato. La sera stessa, pur con il dolore per
la morte di mia madre,
decisi di rappresentare al P.M. quanto appreso
inviandogli, come dallo stesso richiesto,
comunicazione a mezzo raccomandata postale. Con
raccomandata datata 5 Agosto 1993, inoltre,
esponevo alla Direzione Distrettuale Antimafia
al C.S.M. i dubbi e le perplessità sui
comportamenti e decisioni di alcuni magistrati
della Procura di Bari. Il C.S.M., con nota del
12 Maggio 1994 (Prot.
-P-94-08375) dava riscontro allo scrivente
informandolo della deliberata archiviazione
(Allegato N. 3-abc);
1.7
- In data 30 Novembre 1993, dopo aver letto le
diffamatorie affermazioni del sindaco di
Sammichele di Bari Geom. Nicola MADARO sui
quotidiani "Puglia" del 26.10.993 e "Gazzetta
del Mezzogiorno" del 27.10.93,
inoltravo istanza al Giudice Delegato dr. NANNA
al fine di ottenere l’autorizzazione a
costituirmi parte civile. Il G.D., autorizzando
il sottoscritto a costituirsi parte civile,
disponeva la trasmissione degli atti all’Ufficio
del P.M. (Allegato N. 4);
1.8
- Con
istanza datata 14 Dicembre 1993 indirizzata
al medesimo G.D. lo scrivente, nel rappresentare
i rischi che gli inevitabili ritardi della
Giustizia potevano comportare per gli interessi
legittimi dei creditori e dello stesso
sottoscritto, chiedeva di esaminare
l’opportunità di autorizzare la proposizione di
un Ricorso per il sequestro cautelativo dei beni
di proprietà del concessionario Olivetti
Vittorio SPEDICATI. Questa seconda istanza
veniva trasmessa in originale all’Ufficio del
P.M. in data 20.12.1993 (Allegato N. 4-a);
1.9
- In data 5 gennaio 1994, preso atto che le
istanze di cui agli allegato <4> e <4-a> non
risultavano ancora pervenuti al R.G. e che una
richiesta di archiviazione del procedimento
8808/93/21 da parte del P.M. dr. DE BARI era
stata inoltrata al G.I.P. in data 4 Dicembre
1993,
inoltravo formale opposizione allegando
copie delle sopra citate istanze, debitamente
vistate dal responsabile della Cancelleria dr.
FLORIDIA.
Copia del Fascicolo al G.I.P., unitamente a
copia di una comunicazione Fax rimessa nella
nottata al sig. Prefetto di Bari, veniva da me
spedita, in data 10 gennaio 1994, al curatore
fallimentare avv. CONSOLE che, a sua volta, la
depositava presso la Sezione Fallimentare del
Tribunale di Bari in data 14 Gennaio 1994. A
seguito della trasmissione di questo Fascicolo
alla Procura della Repubblica (27 gennaio 1994)
veniva aperto il Procedimento 427/94/21 affidato
al P.M. dr. Giovanni COLANGELO che, in data
21/04/1994, ne disponeva la riunificazione al
fascicolo N. 2945/92/21 <alleg.1> (Allegato
N. 4-d);
1.10
- Che è in atti missiva del Prefetto datata 19
Gennaio 1994 indirizzata al Procuratore Capo
della Repubblica e relativa risposta dalla quale
si evince che il procedimento 88088/93/21 contro
SPEDICATI Vittorio era stato inviato al G.I.P.
con richiesta di archiviazione <solo a seguito
di questo interessamento il procedimento sarebbe
stato trasmesso, per competenza, alla Procura di
Potenza> (Allegato N. 4-e);
ATTESO
2.0
- che anche il più' modesto inquirente,
oltre
alla dirittura morale, onestà ed imparzialità,
debba risultare dotato non solo di discernimento
ma anche di un minimo di perspicacia, è
mia ferma convinzione (per quanto andrò ad
esporre e documentare in prosieguo) che già
nel procedimento nato dall'esposto dei due
consiglieri comunali vi fossero elementi di
grave rilevanza penale nei confronti degli
amministratori comunali di Castellana Grotte e
del "Concessionario Esclusivista Olivetti" per
la zona di PUTIGNANO sig. Vittorio SPEDICATI.
A maggior ragione, le indagini esperite a
seguito dell'apertura del Fascicolo 8808/93/21
R.G. Bari, nato dal mio esposto del 12.06.1993,
non potevano non ravvisare i reati di abuso di
atti di ufficio, turbative d'asta e corruzione
se non addirittura associazione a delinquere.
Non è fantasia ipotizzare che, se al posto del
P.M. dr. DE BARI ed ancora prima del Dr.
BISCEGLIA, ci fosse stato un P.M. comparabile,
per acume e intuizione, al dr. DI PIETRO,
noi avremmo avuto la nascita di Tangentopoli già
nel 1989, con l'estensione delle indagini a
tutte le Procure d'Italia, posto che
sarebbe risultato subito oltremodo palese e
facilmente riscontrabile in decine di migliaia
di Delibere (Giunte Comunali,
Provinciali, Regionali, Comitati di Gestione USL
ecc. ecc.) che i "Concessionari
Esclusivisti Olivetti" <autorizzati
quindi per contratto ad operare limitatamente ed
esclusivamente nel proprio territorio>
non potevano, se non in virtù di poco leciti,
reciproci accordi di convenienza, presentare
preventivi ad Enti (Ospedali, Comuni, USL,
Scuole ed altre Istituzioni locali) aventi
sede in zone non di propria competenza!
Si rafforza quindi il convincimento che la
richiesta di archiviazione del sopra citato
procedimento da parte del P.M. barese dr. DE
BARI è la risultante di quel perverso,
condizionante intreccio
politico-economico-giudiziario, che ha portato
troppo spesso (e, purtroppo per gli onesti,
porta ancora) magistrati inquirenti e
giudicanti ed anche ufficiali di P.G., a
compiere atti contrari ai propri doveri
d'ufficio.
Nel caso del suddetto P.M. inoltre, va aggiunta
la conduzione delle indagini relative alla
fornitura di Computer alle Scuole Statale in
funzione dei finanziamenti afferenti al Piano
Nazionale per l'Informatica, scandalo che vedeva
coinvolto il Provveditore agli Studi di Bari dr.
Giuseppe BRIENZA che, proprio alla benevolenza
riservatagli dal
P.M. dr. DE BARI a Bari e dal
P.M. dr. DE CRESCENZO a Roma, ha potuto
candidarsi ed essere eletto al Senato della
Repubblica (Nei confronti dei due P.M. ho
presentato formali esposti-denunce in data 15
Marzo 1996.
Per quanto attiene il P.M. della Procura di
Bari dr. Gaetano DE BARI l'esposto, iscritto al
N. 656/96/45 R.G. di Bari, risulta trasmesso
per competenza a codesta Procura di Potenza in
data 12.04.1996). A proposito del
Procedimento aperto a Bari dal P.M. dr. DE BARI,
reputo opportuno segnalare le seguenti
circostanze:
a)
- Il responsabile dell’Ufficio di P.G. dr. DE
PAOLA (Polizia di Stato) nel corso dell’unico
interrogatorio cui sono stato sottoposto,
pretese con protervia ch’io rendessi note le
generalità delle persone che mi avevano fornito
informazioni e documentazione. Alle mie
rimostranze il predetto dr. DE PAOLA si alterò
chiarendomi che, se ero in cerca di giustizia,
avrei dovuto fare i nomi di queste persone.
Inutile aggiungere che, nei giorni successivi,
fui costretto a subire le rimostranze delle
persone da me coinvolte e prendere atto della
rottura di disinteressati e consolidati rapporti
di amicizia;
b)
- Al termine dell’interrogatorio, alla domanda
se avevo qualcos’altro da riferire, risposi che
proprio il giorno prima avevo appreso,
"casualmente", una notizia che riguardava i
rapporti del Procuratore Capo della Repubblica
con il Provveditore agli Studi dr. BRIENZA.
Precisai subito che potevo riferire tale
circostanza ma non la fonte perché a me
sconosciuta. Su domanda specifica del dr. DE
PAOLA chiarii che si trattava di voci
riguardanti le coperture che il Provveditore
agli studi aveva all’interno del Tribunale.
Si vociferava, infatti, che la figlia del
Procuratore Capo della Repubblica fosse stata
favorita per una assunzione proprio per
l’interessamento del Provveditore BRIENZA. Pur
avendo premesso che di tale notizia non ero in
grado di fornire la fonte ma che, a mio avviso,
la circostanza andava comunque verificata, la
reazione del dr. DE PAOLA fu dura, tanto che
alzatosi in piedi, ordinò all’ispettore
verbalizzante di non chiudere il verbale, ed a
me di attendere, in quanto avrebbe chiamato il
Procuratore Capo (N.d.R. - dr. DE MARINIS)
per verbalizzare tali nuove circostanze.
Ritornato da solo nel proprio ufficio essendo il
Procuratore già andato via, il dr. DE PAOLA mi
avvertì che molto probabilmente sarei stato
riconvocato l’indomani per un prosieguo di
interrogatorio alla luce dell’ultima circostanza
riferita.
Di fatto (e molto stranamente) io non fui
più convocato e fu mia premura, dopo una ventina
di giorni, recarmi dal magistrato dr. DE BARI
per lamentare il coinvolgimento e gli
interrogatori (abbastanza intimidatori)
cui miei amici erano stati sottoposti. Chiesi se
avesse saputo del mio contendere nel corso del
mio interrogatorio e mi rispose che era al
corrente delle molte resistenze da me opposte
prima di svelare i nomi di tali persone.
Alla domanda se fosse stato informato dal DE
PAOLA sulla circostanza riguardante il
Procuratore Capo della Repubblica, il P.M. DE
BARI rispose negativamente, per cui ritenni
opportuno parlargliene. Ricordo bene il suo
interesse a conoscere se avevo specificato il
nome del dr. DE MARINIS ed io precisai che le
"voci" facevano riferimento alla benevola
copertura del Provveditore BRIENZA da parte
<come figura> del Procuratore Capo della
Repubblica.
Segnalo, per quanto attiene il comportamento del
predetto dr. DE PAOLA e del P.M. dr. DE BARI,
quanto riportato nell’istanza datata 30 Novembre
1992 (allegato N. 4 <pag.2 - 2° paragr.)
perché molto significativo di quanto successivo
avvenuto;
2.1
- Che il Procedimento N. 8808/93/21 R.G. Bari,
archiviato su richiesta del P.M. dr. DE BARI
venne trasmesso, per competenza, alla Procura
della Repubblica di Potenza in data 02.03.1994.
Iscritto al N. 438/94/21 di quella Procura -
P.M. dr. RINALDI - venni successivamente
convocato per ben due volte presso gli Uffici di
P.G. - Carabinieri - dove, al funzionario di
P.G. M.llo GENOVESE, confermai fatti e
circostanze riportati nei vari esposti.
In tali occasioni, inoltre, ricordo bene di aver
parlato anche del Fascicolo N. 208/A/86 R.G. di
Bari e del magistrato dr. Crescenzo AMBROSIO,
giudice relatore ed estensore della Sentenza dal
Corte di Appello di Bari che, in riforma di una
anche troppo benevola sentenza istruttoria di
condanna del 18.05.1990, ritenne (con gli altri
componenti il collegio giudicante) di assolvere
con formula piena, appena quattro mesi dopo
(a dimostrazione che la Giustizia è lenta solo
per i più' deboli!) il Geom. Nicola MADARO
che intanto, per un episodio ci concussione a
mio danno, risultava rinviato a giudizio con
decreto emesso dal G.I.P. in data 21.02.1994.
(Questo processo, svoltosi presso la Terza
Sezione del Tribunale di Bari nelle udienze del
27.10 e 21.12.1994, si è concluso, pur in
assenza di costituzione di parte civile
<per mancanza di avvocato> con il
riconoscimento delle responsabilità e la
condanna degli imputati). (Allegato N. 6);
2.2
- Che il procedimento N. 438/94/21 affidato al
P.M. di codesta Procura dr. RINALDI, anziché
evidenziare lacune, abusi, omissioni di atti e
doveri d'ufficio ed altri ipotizzabili colpevoli
responsabilità nell'espletamento delle indagini
di cui al Fascicolo 8808/93/21, ha anche
temerariamente ignorato, con il Decreto di
Archiviazione del 26.09.1994 firmato dal G.I.P.
d.ssa Anna Maria LOPRETE:
a)
- I rischi che una eventuale successiva condanna
del MADARO e del suo sodale Saverio VAVALLE
nell'udienza del 27.10.1994 potesse consentire
al difensore dell'imputato Prof. Gaetano
CONTENTO di "concertare", come in passato,
l'assoluzione del suo assistito grazie
all'ottima introduzione nell'ambiente dei
magistrati corrotti e/o corruttibili, come poi
puntualmente e vergognosamente verificatosi con
la Sentenza N. 972/95 R.G. Bari emessa in
data 20.11.1995 e depositata in Cancelleria
appena quattro giorni dopo (Allegato
N. 7);
b)
- L'approfondimento delle responsabilità del
Sostituto Procuratore dr. Gaetano DE BARI e del
funzionario di P.G. dr. DE PAOLA, nelle
"coperture" concesse al potente Provveditore
agli Studi di Bari dr. Giuseppe BRIENZA e
all'intoccabile, "lungimirante" ex collega
Concessionario Olivetti di PUTIGNANO sig.
Vittorio SPEDICATI.
2.3
- Che il procedimento N. 427/94/21 di cui al
precedente punto 1.9, con la riunificazione
disposta dal P.M. al Fascicolo 2945/92/21,
risulta chiuso con la Sentenza di Assoluzione
della Corte di Appello del 20.11.1994
<dichiarata irrevocabile in data 04.01.1996>.
Ciò, a mio avviso, risulta estremamente grave
perché nessun atto istruttorio di indagine
risulta essere stato esperito relativamente agli
assunti ed alla documentazione allegata. Risulta
inoltre perlomeno strano che il Sostituto
Procuratore dr. Giovanni COLANGELO, che al
sottoscritto non ha mai consentito di
accomodarsi perché "sempre molto occupato", al
compiacimento da me espresso per la
riunificazione del Fascicolo abbia risposto che
ciò comportava notevoli difficoltà e quindi
risultava difficilmente attuabile.
Poiché il medesimo ebbe a precisarmi che "..al
R.G. annotano ma poi è l’Ufficio che deve
decidere" mi è arduo intendere (soprattutto dopo
aver letto gli Atti del Fascicolo dal quale si
evince che è stato lo stesso P.M. dr. COLANGELO
a disporne la riunificazione) come tale
procedimento possa considerarsi archiviato pur
non essendo mai stato oggetto di esame
dibattimentale da parte del Tribunale di Bari.
2.4
- Che la
raccomandata datata 26 Luglio 1994 indirizzata
al Sostituto Procuratore della Repubblica dr.
COLANGELO con riferimento al Fascicolo N.
427/94/21 (in essa veniva rappresentato
quanto appreso da una indagine conoscitiva da me
esperita presso la Conservatoria dei Registri
Immobiliari di Bari) trovasi nel
Fascicolo N. 2945/92/21 con l’annotazione
"Udienza dibatt. 21/12/94 c/ Madaro+1" ma senza
che risulti effettuata indagine alcuna. Desta
meraviglia, inoltre, che missive indirizzate ai
Sostituti Proc. dr. COLANGELO e d.ssa TOSTO,
relativamente al Procedimento N. 2945/92/21 non
siano state prese in alcuna considerazione
malgrado i firmatari avessero rappresentato di
poter fornire utili informazioni sulla
pericolosità sociale degli imputati (Allegato
N. 5);
2.5
- Che al Procedimento N. 6968/94 R.G.N.R.
(aperto a seguito dell’invio di sopra detta
copia al Comandante del Nucleo di Polizia
Tributaria di Bari) risultano acquisiti con
verbale datato 20 Gennaio 1995 redatto dal Cap.
Giovanni Falcone e Br. Carlo Benvenuti, i
documenti di cui agli allegati <1> <3> e
<\4-a//b/c> oltre a una missiva datata 23
Dicembre 1994 indirizzata al Direttore della
Gazzetta del Mezzogiorno con allegato datato
19.12.1994 indirizzato al S.P.R. dr. DE
CRESCENZO ed al Procuratore della Repubblica di
Roma (Allegato N. 8);
2.6 - Che a seguito di una mia lettera inviata
al direttore di MERIDIANO SUD, pubblicata
nell’edizione del 15 Febbraio 1995, venivo
contattato telefonicamente dall’ex Senatore
Tommaso MITROTTI che, da me documentato, si
premurava attraverso la senatrice MOLTISANTI di
rivolgere una interrogazione parlamentare al
Ministri della P.I., di Grazia e Giustizia e
della Funzione Pubblica per conoscere gli
sviluppi giudiziari ed i provvedimenti
amministrativi assunti a seguito degli esposti
presentati (Allegato N. 9);
PRESO ATTO
3.0
- Che il Procedimento di cui all'allegato N. 8
si è chiuso, in assenza di testimonianze a
conforto (solo un ingenuo come me poteva
illudersi che in un mondo pieno d'ipocrisia
potesse trionfare la verità e la giustizia!)
con la richiesta di archiviazione del 29 Maggio
1995, inoltrata dal P.M. dr. COLANGELO al G.I.P.
dr. RUBINO (richiamo qui la lettera del 27
Aprile 1993 indirizzata alla On. JERVOLINO
<alleg.2-b * 4° paragr. pag.1, I° e 2° Paragr.
pag.2*> e quella al Prefetto di Bari del 13
Gennaio 1995 <nel Fasc.6968/94 allegato sotto il
N.8 > perché i riferimenti sono a quanto
successivamente esposto). Come potrà rilevarsi
dalla documentazione allegata, emerge:
a)
- La richiesta di archiviazione tratta solo ed
unicamente dei segnalati illeciti commessi da
ufficiali ed agenti della Guardia di Finanza;
b)
- La documentazione acquisita con il verbale
datato 20 Gennaio 1995 <punto 2.5>, stando alla
relazione del Nucleo Regionale di Polizia
Tributaria (N. 37200/I/2/33718 di Sched. del
1.02.1995) risultava <tuttora all'esame>;
c)
- con la richiesta di archiviazione il P.M. dr.
COLANGELO
ha
disposto, come consuetudine, la restituzione
degli atti al proprio ufficio ma nessun
documento facente parte della "copiosa ed
ulteriore documentazione - tuttora all'esame"
<Pag. 1 - Par.2 della citata relazione> trovasi
negli atti del Fascicolo;
d)
- Tutte le dichiarazioni rese nel verbale del 20
Gennaio al Cap. FALCONE relativamente a quanto
paventato nella lettera del 26 Luglio 1994 e
specificatamente:
- "la villa acquistata dallo SPEDICATI nel
Novembre 1993 all'asta giudiziaria del Tribunale
di Bari ed intestata alla di lui figlia Carla
Filomena, è stata venduta recentemente con la
stipula di un compromesso a favore di tale Sig.
Valenza n.m.i.";
- "a conferma di quanto già detto nella nota
allegata all'esposto del 26.07.1994 aggiungo che
la MOBILMET spa di PUTIGNANO verserebbe in
condizioni prefallimentari, allo stato garantita
da alcune fideiussioni prestate dallo stesso
SPEDICATI a favore di alcuni Istituti di
Credito"; omissis
Nessun indagine e/o provvedimento risulta essere
stato adottato in relazione a quanto riportato
al punto <d>. Allo SPEDICATI, infatti, si è
consentito di raggiungere il suo obiettivo:
disfarsi della villa e perfezionare
(fittiziamente) le cessione della MOBILMET spa,
proprio quello che io avevo temuto,
rappresentato e messo a verbale nel Luglio del
1994 allorquando fui convocato presso gli Uffici
di P.G. - CC. della Procura di Potenza e
confermato con la citata comunicazione del 26
Luglio 1994 al P.M. dr. COLANGELO.
E' verosimile, inoltre, che altre proprietà
comunque riconducibili al suddetto SPEDICATI,
siano state nel frattempo cedute più' o meno in
maniera fittizia e ciò al fine di attuare il
segnalato, temuto intendimento dello SPEDICATI
di disperdere il patrimonio e nascondere
l'illecito arricchimento.
3.1
- Che le richieste inoltrate al R.G. della
Procura della Repubblica di Potenza,
rispettivamente il 18.10.96, 20.10.96 e
5.11.1996 (Allegato N. 10) tutte finalizzate ad
ottenere l'autorizzazione alla visione e
copiatura del citato procedimento, a nulla sono
servite: infatti solo in data 27 Novembre, a
distanza di oltre un mese dalla prima richiesta
e dopo numerose sollecitazioni telefoniche, ho
appreso che il G.I.P. d.ssa Anna Maria LOPRETE
ha negato l'autorizzazione, "per troppa
genericità" delle richieste consentendo, a norma
dell'art. 116 c.p.p. (che demanda la competenza
proprio al giudice che ha emesso il
provvedimento definitivo!) il rilascio della
sola copia del Decreto di Archiviazione.
Rimandando quindi ad altra epoca ogni
valutazione inerente gli atti istruttori
compiuti, l'archiviazione e la legittimità o
meno della decisione del suddetto G.I.P., sono
costretto a limitare la mia analisi ad alcuni
documenti facenti parte del Fascicolo N. 1469/89
R.G. Bari (denuncia dei sigg. FRANCAVILLA e
CIUFFETTI alla Procura di Bari del 13.02.1989
archiviata su richiesta del P.M. dr. BISCEGLIA,
riesumata a seguito del mio esposto del
12.06.1993 e nuovamente archiviata su richiesta
del P.M. dr. Gaetano DE BARI, trasmessa per
competenza alla Procura della Repubblica di
Potenza e qui vituperalmente, in ossequio ai
POTENTI, nuovamente archiviata);
OSSERVO
4.0
- In premessa - paragrafo 1.6 - relativamente al
Procedimento 1469/89-569/90/21, (Esposto dei
sigg. FRANCAVILLA e CIUFFETTI alla Procura di
Bari del 13.02.1989) evidenzio quanto emerge da
una mia superficiale lettura degli atti in
fascicolo (Allegato N. 11);
a)
- Estratto dal Registro delle Deliberazioni del
Consiglio Comunale del 5 Giugno 1986 - (Prot.
10022) oggetto: "manutenzione parco macchine da
scrivere ecc." Approvazione Elenco Ditte -
omissis - VISTO l'elenco dei fornitori, dal
quale risultano iscritte le seguenti ditte:
-
SYSTEM s.r.l. -
Via Crisanzio 73 - Bari;
-
SPEDICATI
VITTORIO - Via Roma - PUTIGNANO;
-
SUD UFFICIO spa - c.p. N. 96 - Bitonto;
-
OLIVETTI di
Pastore Cosimo - Via G. Fanelli, 18 -
Martina Franca;
Orbene, le ditte SPEDICATI VITTORIO e
OLIVETTI di Pastore Cosimo (N.d.R. Pastore &
Fasano) risultano essere, rispettivamente,
"Concessionarie Esclusiviste Olivetti" per le
zone di rispettiva competenza. Le società SUD
UFFICIO spa e SYSTEM s.r.l. sono entrambi
riconducibili al sig. Vittorio SPEDICATI;
b) -
Estratto dal Registro delle Deliberazioni
del Consiglio Comunale del 4 Agosto 1986 -
(Prot. 13452) oggetto: ratifica
deliberazione "Manutenzione parco macchine
da scrivere ecc. ecc." omissis, "il
consigliere Gianni Campanella chiede se alla
gara sia stato invitato anche il fornitore
dell'Ospedale" (N.d.R. - Il fornitore
dell'Ospedale era il sottoscritto e nessuno,
sembra, ha mai comparato i costi dei
prodotti Olivetti e dei Servizi <Assistenza
Tecnica> sostenuti dall'Ospedale di
Castellana G. con quelli
dell'Amministrazione dello stesso Comune)
omissis "Il consigliere Cesidio PINTO
invita la giunta ad esaminare le offerte che
pervengono, perché trattasi di offerte
scritte sempre dalla stessa persona. Sarebbe
ora che ciò finisse. omissis - Il
Consiglio Comunale omissis - Delibera ecc.
ecc.
c)
- Estratto dal Registro delle Deliberazioni
della G.M. N. 578 (Prot. 12949 del 28 Luglio
1986 - OGGETTO: Manutenzione parco macchine
da scrivere, da calcolo, ecc. -
Aggiudicazione alla ditta SPEDICATI Vittorio
a seguito di gara ufficiosa - omissis - LA
GIUNTA MUNICIPALE omissis - VISTA la
deliberazione - omissis - Vista la richiesta
preventivo offerta, inviata con Prot. n.
11446 del 2.07.1986 - omissis - alle
seguenti ditte:
-
Ditta SYSTEM s.r.l. - Via Crisanzio,
Bari;
-
Ditta SPEDICATI Vittorio- Via Roma,
PUTIGNANO;
-
Ditta SUD UFFICIO spa - C.P. 95 -
Modugno (anziché Bitonto);
-
Ditta Olivetti di Pastore Cosimo - Via
G. Fanelli - Martina Franca.
omissis - VISTE le offerte pervenute dalle
ditte che offrono la manutenzione ed i pezzi
di ricambio come segue: Ditta SPEDICATI
VITTORIO - Offre: Ricambi: di tutte le
macchine originali Olivetti sconto 15% su
listino; PARCO MACCHINE:
-
Calcolatrici manuali L. 65.000 cad.
-
Calcolatrici elettriche L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere manuali L. 78.000
cad.
-
Macchine da scrivere elettriche L.
98.500 cad.
-
Duplicatori L. 120.000 cad.
-
Fotocopiatrici Olivetti L. 850.000 cad.
-
Ciclostile L. 120.000 cad.
-
Macchina a scrittura elettronica L.
1.200.000 cad.
prezzi sono escluso IVA;
eventuali indicazioni: le prestazioni sono:
-
- Tutti
gli interventi a domicilio per
l'eliminazione di inconvenienti;
-
- Visite
di manutenzione e controllo che
prevediamo in numero di una all'anno;
-
- Tutte le
manutenzioni extra sono comprese;
-
- Per le macchine ritirate in officina
Vi saranno addebitati solo il costo dei
ricambi;
-
Ditta
Olivetti di Pastore & C. di Martina
Franca: offre:
-
RICAMBI:
di tutte le marche Olivetti nessuno
sconto; omissis
DELIBERA 1) - di aggiudicare la manutenzione
e la sostituzione dei pezzi di ricambio per
il periodo dall’ 1.8.1986 al 31.7.1987 salvo
eventuale proroga nel caso non ci siano
aumenti, salvo disdetta da ambo le parti per
3 mesi prima ed i prezzi non subiranno
aumenti a norma delle Legge 41/1986; DI
LIQUIDARE e contestualmente pagare alla
ditta SPEDICATI omissis
d)
- Estratto dal Registro delle Deliberazioni
della G. M. (Prot. N. 19262 del 9.11.1987) -
Aggiudicazione alla Ditta SPEDICATI Vittorio
a seguito di gara ufficiosa - omissis - La
Giunta Municipale - omissis - VISTA la
deliberazione di G.M. n. 444 del 5.06.1986,
approvata dalla S.P.C. - omissis - VISTA la
deliberazione di G.M. n. 578 del 25.07.1986,
approvata dalla S.P.C. nella seduta del
1.8.86, al n. 41064 per "presa atto", avente
per oggetto: "Manutenzione parco macchine
omissis - Aggiudicazione alla Ditta
SPEDICATI a seguito di gara ufficiosa; -
omissis - CHE nelle more
dell'esperimento della gara, questa
Amministrazione ha autorizzato il prosieguo
della manutenzione e riparazione delle
macchine per i mesi di Agosto e Settembre
1987 alla ditta SPEDICATI Vittorio
alle stesse condizioni e agli stessi prezzi
di cui alla precedente manutenzione;
omissis - CHE in data 2.10.1987 con
Prot. 16963 sono state invitate le seguenti
ditte, ad inviare preventivo entro il
13.10.1987, per manutenzione parco macchine
dall’ 1.10.1987 al 31.12.1988:
-
SPEDICATI VITTORIO .- Via Roma -
PUTIGNANO;
-
OLIVETTI di Fasano Ottavio - Via
Fanelli - Martina Franca;
-
SUD UFFICIO spa - C.P. n. 95 -
Modugno;
-
SYSTEM s.r.l. - Via Crisanzio -
Bari;
(N.d.R. - nella circostanza la Olivetti
di Martina F. viene variata in "Olivetti
di Fasano Ottavio" e non più in
"Olivetti di Pastore Cosimo"
-
CHE in data 9.10.1987 con Prot.. n.
17487 ha inviato preventivo la ditta
SPEDICATI offrendo:
-
RICAMBI - omissis - sconto 15% - PARCO
MACCHINE
-
Calcolatrici manuali L. 90.000 cad.
anziché L. 65.000 cad.
-
Calcolatrici elettriche L. 103.000 cad.
" L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere manuali L. 103.000
cad. " L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere elettriche L.
120.000 cad. " L. 98.500 cad.
-
Duplicatori L. 145.000 cad. anziché L.
120.000 cad.
-
Fotocopiatrici Olivetti L. 950.000 cad.
" L. 850.000 cad.
-
Ciclostile L. 145.000 cad. " L. 120.000
cad.
-
Macchina a scrittura elettronica L.
1.350.000 cad. " L. 1.200.000 cad.
Mi astengo da ogni rilievo e considerazione
sulle differenze costi di queste ultime
Delibere contando sulla intelligenza di chi
legge! Non posso esimermi, tuttavia, dal
gridare tutto il mio sdegno per la
temerarietà degli amministratori comunali,
del mio concorrente, ma anche e soprattutto
per l'indegnità di coloro (magistratura
inquirente e giudicante, Organi di P.G.
ecc.) che, proprio con le loro vergognose
"sviste", hanno consentito il proliferare
della corruzione, garantendo a corrotti e
corruttori impunità che gridano vendetta! E
non può essere diversamente se, per valutare
la congruità dei prezzi e condizioni
praticati dal "fornitore di fiducia"
rispolvero un mio contratto stipulato con un
Ente (USL BA/14) nell'anno 1983, sempre
rinnovato alle stesse condizioni (fatta
salva la differenza per incremento del
parco) fino al 1990
(Allegato N. 12); (Allegato N. 12);
Tipologia Macchina canoni Stile Ufficio canoni
SPEDICATI
-
- Calcolatrici elettriche:
50.000 -
103.000
-
- Macchine per scrivere manuali:
60.000 -
103.000
-
- Macchine per scrivere elettriche
120.000 -
120.000
-
- Scrittura Elettronica Olivetti TES 401:
650.000 -
1.350.000
Si noti la enorme differenza dei canoni unitari
e si consideri che al pur ragguardevole valore
di tale differenza si vanno ad aggiungere
indeterminati, incontrollabili addebiti per
fittizie riparazioni lasciate al completo
arbitrio del fornitore..
Tuttavia, per meglio favorire la comprensione
del perverso sistema di ruberia attuato
dall’azienda SPEDICATI, in combutta con le
amministrazioni locali, riporto quanto premesso
a pag. 2 - Paragrafi 2° e 3° - del mio esposto
del 12 Giugno 1993 (N.d.R. - oggetto
dell’archiviazione a Bari e a Potenza):
" - che la connivente complicità di politici
e amministratori da una parte, e il più
"lungimirante" sopravvenuto mio concorrente
dall'altra, legati insieme da una sorta di
inumana vocazione alla frode e al lucro, ha
fatto si che la mia azienda venisse sempre e
comunque penalizzata, spesso con una solo
apparente regolarità delle procedure di
acquisto quando non addirittura impedita dal
partecipare come verificatosi con le
Amministrazioni Comunali di Castellana
Grotte, Noicattaro, Rutigliano e Conversano;
-
che l'attività connessa ai servizi di
Manutenzione e Assistenza Tecnica dei
"parchi meccanografici " degli Enti Locali,
dal sottoscritto impostata fin dal 1975 con
trasparenti contratti "tutto incluso", sono
stati in seguito aggiudicati alla
concorrenza solo apparentemente a migliori
condizioni perché, di fatto, la connivente
complicità di funzionari, assessori o chi
per essi, ha consentito all'aggiudicatario
di trasgredire e violare molte clausole
previste nei contratti stessi che, da
trasparenti e a "costi determinati" per ogni
esercizio finanziario
(N.d.R. - n° macchine X canoni anno = costo
totale <da 1 a 4 soli documenti emessi a
secondo che la fatturazione sia prevista in
via annuale, semestrale, quadrimestrale o
trimestrale>)
sono
stati trasformati in incontrollabili
strumenti di "business commerciale" a favore
dei collusi e con grave danno, oltre che
all'attività economica del sottoscritto,
agli interessi della Pubblica
Amministrazione;
e) - Verbale di Deliberazione della Giunta
Municip. (Prot. 19177 dell’ 11 Dicembre 1989) -
Impegno di spesa per acquisto attrezzature -
omissis - La Giunta Municipale - omissis -
PREMESSO: omissis - RITENUTO di dover richiedere
preventivo-offerta da sottoporre,
successivamente, ad esame comparativo, delle
attrezzature di che trattasi alle seguenti ditte
specializzate del settore:
-
- Ditta SPEDICATI Vittorio, Via Roma -
Putignano;
-
- Ditta Ricalcont s.r.l., P.zza V.
Emanuele, n. 16 - Massafra;
-
- Ditta Spongano Gaetano, Viale Mancini,
8 - Manduria;
-
- Olivetti di Fasano Ottavio, via G.
Fanelli, 18 - Martina Franca;
La modificazione intervenuta all'elenco delle
ditte partecipanti è l'effetto delle lamentele e
interpellanze al Consiglio Comunale e
dell'Esposto-Denuncia da parte dei consiglieri
comunali FRANCAVILLA e CIUFFETTI: sono
state infatti eliminate, perché documentalmente
compromettenti, le società SUD UFFICIO
spa e SYSTEM srl, e sostituite dalle ditte
amiche RICALCONT s.r.l. - P.zza V. Emanuele, 16
- Massafra e SPONGANO Gaetano, stretto amico e
concittadino dello SPEDICATI, titolare
anch'esso della "Concessionaria Esclusivista
Olivetti" per la zona di Manduria. Tutto ciò
a dimostrare che la garanzia dell'impunità,
minacciata anche da alcune notizie pubblicate
dalla Gazzetta del Mezzogiorno nelle edizioni
del 13 Febbraio, 4 Maggio e 29 Settembre 1989
(unite all'allegato n. 15) non aveva
minimamente intaccato la temerarietà del Sindaco
Giangrazio Proietto. Sulla Gazzetta del 29
Settembre 1989 si legge:
"Il Consiglio comunale si è occupato di
mozioni e interpellanze, tutte liberali. In
risposta ad una di queste, il sindaco
Proietto ha informato il Consiglio di essere
inquisito per una vicenda di appalti di cui
la "Gazzetta" a suo tempo informò i lettori,
per la quale risponderà domani 30 Settembre
al magistrato" -
Questa affermazione del Sindaco Proietto non
trova riscontro in atti. Nel Fascicolo
infatti non ho trovato convocazioni e/o
avvisi di garanzia, ne tantomeno richieste
di rinvio a giudizio nei confronti del
sindaco Proietto da parte del P.M. dr.
BISCEGLIA.
f) -
Verbale di Deliberazione della G.M. (Prot. 11427
del 30 Giugno 1987) - Manutenzione parco
macchine da scrivere, da calcolo ecc. Impegno di
spesa per l'anno 1987 La Giunta Municipale -
omissis -DELIBERA - omissis - Verbale di
Deliberazione della G.M. (Prot. 11427 del 30
Giugno 1987) - Manutenzione parco macchine da
scrivere, da calcolo ecc. Impegno di spesa per
l'anno 1987 La Giunta Municipale - omissis
-DELIBERA - omissis -
g) -
Verbale di Deliberazione della G.M. (Prot. N.
19314 del 19 Dicembre 1988) - Liquidazione
Fatture per manutenzione parco macchine -
omissis - DELIBERA - omissis -
L'esame delle sopra citate Delibere non può non
confermare l'assunto dei firmatari della
denuncia allorquando sostengono che "il
confronto tra le offerte lascia chiaramente
presagire una concertazione preventiva tra gli
offerenti" e "da tale gara ufficiosa
comunque si individuano soltanto i prezzi
unitari delle singole forniture o prestazioni e
non l'incredibile ammontare di tali forniture e
prestazioni, che conferiscono
all'Amministrazione Comunale di Castellana
Grotte uno schiacciante primato in materia di
deteriorabilità delle sue macchine da scrivere o
da calcolo rispetto anche ad Amministrazioni di
ben più consistente importanza!"
4.1 -
Cercherò di spiegare, per quanto mi risulterà
possibile, quali meccanismi siano alla base
dell'attribuzione, all'Amministrazione di
Castellana G., dello schiacciante primato in
materia di deteriorabilità del proprio parco
meccanografico.
Con la Delibera della G.M. del 28 Luglio
1986 (Prot. N. 12947) l'Amministrazione
Comunale di Castellana ha lasciato al libero
arbitrio della "Concessionaria Olivetti"
ditta Vittorio SPEDICATI, il costo di
gestione del proprio parco meccanografico.
Si
riconosce infatti allo SPEDICATI, per le
macchine ritirate in officina, il diritto di
addebitare il solo costo dei ricambi.
Ebbene, esiste nell'organico del Comune una
figura professionale che può valutare e
contestare l'eventuale pretesa del fornitore
di ritirare la macchina guasta in officina?
E' chi verifica se l'entità dell'addebito è
congruo? La verità è che, con un simile
sistema, tutto viene demandato alla serietà
ed onestà del fornitore. Nella circostanza,
però, si tratta dell’intoccabile",
potentissimo Concessionario Olivetti di
PUTIGNANO (dotato di scientifica
professionalità in clientelismo e corruzione
per i suoi trascorsi nella Concessionaria di
Piedimonte Matese, comprendente decine di
Comuni nell'area del Casertano) che,
riconoscendo lauti compensi ai tecnici che
ritirano macchine in officina, fa si che
anche in presenza di semplici disattenzioni
da parte dell'operatore (p.e.
calcolatrice non stampa perché il selettore
è in posizione display, o la macchina per
scrivere non batte bene alcuni caratteri
perché inavvertitamente è stato spostato il
selettore del rullo)
sia
palesata la necessità del ritiro in officina.
Se è vero che l'occasione fa l'uomo ladro
(a volte ho la tentazione di maledire mio
padre per i principi e l'educazione che mi
ha trasmesso!)
risulterebbe oltremodo ingenuo, anche al suo
datore di lavoro, che il tecnico non
approfitti addebitando quanto più possibile,
posto che a maggior ricavo corrisponde anche
per lui un maggior compenso.
5.0 -
Nella citata
Sentenza 395/94 del 21.12.1994 (Allegato N.
6) ritengo utile evidenziare, a conforto degli
assunti più sopra prospettati, quanto segue:
- (Pag. 30 riga 18):
"Questi
ha infatti esposto di essere stato
concessionario esclusivista Olivetti per la
zona di PUTIGNANO, e di aver successivamente
rinunziato perché stanco di essere oggetto
di richieste (di tangenti) da parte dei
clienti, decidendo di mettersi in proprio
così sperando di avere una maggiore libertà
contrattuale, negatagli dalle prassi
accondiscendenti in uso alla Olivetti; aveva
quindi fatto domanda di inserimento
nell'albo dei fornitura di tutte (Pag. 31):
le UU.SS.LL ed altre strutture pubbliche
della Provincia, senza tuttavia essere mai
invitato ad alcuna gara pubblica, finché nel
1982 non venne a sapere (avendone poi
conferma presso l'ufficio economato: cfr.
folio 46 trascr. ud. 27/10/94)
che
la USL di Acquaviva - di recente
istituzione, ed alla quale aveva inviato
delle offerte per forniture - aveva indetto
una gara per l'acquisto di macchine per
uffici,
invitando tre concessionarie
Olivetti
ma
omettendo di inviare l'invito anche alla sua
ditta
("Stile Ufficio").
Si
era pertanto recato dal MADARO, presidente
della USL, a lamentarsi del mancato invito
alla gara (che,
a quanto si evince dal tenore della
deposizione, in quel momento non sapeva già
conclusa, avendo appreso solo degli inviti:
cfr. foll. 47-48)
e a
rappresentare che le tre ditte invitate
erano tra loro collegate per essere i
rispettivi titolari compartecipi di una
società in Bari (la "SYSTEM"). "
omissis -
- (Pag. 48 rigo 18):
"Sicché
è proprio il rilievo della mancata
formulazione di opposizioni di sorta da
parte delle tre ditte originariamente
invitate che rafforza la attendibilità del
Broglio Montani in ordine al collegamento
tra le stesse, nel mentre la immotivata
riapertura della gara adduce importanti
elementi di riscontro alla deposizione della
p.o., manifestando con chiarezza la
strumentalità della suddetta riapertura a
consentire la partecipazione del Broglio
Montani alla gara, e quindi il
(Pag. 49):
pagamento, da parte dello stesso, della
somma pattuita.
omissis -.
Sicché, la mancanza di diverse plausibili
spiegazioni in ordini ai motivi di tale
riapertura non può non fungere da riscontro
logico e fattuale alla deposizione del
Broglio Montani, la cui attendibilità
-
sinora peraltro intatta -
risulta conseguentemente rafforzata";
5.1
- Atti del Dibattimento (non ancora prodotti) -
Udienza del 21/12/1994 - Atti del Dibattimento
(non ancora prodotti) - Udienza del 21/12/1994
a) - Mentre il sottoscritto, fiducioso,
attende pazientemente il compimento delle
indagini da parte della Procura di Potenza,
uno dei difensori degli imputati accenna
(non creduto dallo scrivente) ad una
indagine promossa dal sottoscritto presso la
Procura di Potenza, conclusasi già con
l'archiviazione per infondatezza delle
accuse!
5.2
- Corte di Appello di Bari - Udienza del
20.11.1995 - Esordio del Sostituto Procuratore
Generale dr. Mario CICCARELLI (non appena
economicamente consentito mi premurerò di
richiedere copia del Fascicolo): - Corte di
Appello di Bari - Udienza del 20.11.1995 -
Esordio del Sostituto Procuratore Generale dr.
Mario CICCARELLI (non appena economicamente
consentito mi premurerò di richiedere copia del
Fascicolo):
Dimostrando di non aver neanche letto la
Sentenza di condanna del 21.12.1995
esordisce contestandone la superficialità,
dichiarando poi che nella circostanza non
sussiste la concussione in quanto il
Broglio, per sua stessa ammissione, aveva
rinunciato alla Concessionaria Olivetti e
pertanto non aveva titolo alcuno per essere
invitato ad una gara che
aveva per oggetto l'acquisto di prodotti
Olivetti e quindi riservata ai soli
concessionari esclusivisti Olivetti!
Sembra assurdo,
ma con tali affermazioni il Sostituto
Procuratore Generale riconosce come
legittima la concertazione preventiva delle
offerte,
esattamente quello che
hanno sempre fatto, a volte maldestramente,
molti miei ex colleghi "concessionari
esclusivisti" della Olivetti;
5.3
- Dall'esame della Sentenza di assoluzione della
III° Sezione della Corte di Appello di Bari
emessa nell'Udienza del 20.11.1995, mi limito ad
evidenziare alcune incongruenze e stranezze
procedurali che contrastano con la consuetudine
di codesto Tribunale (redazione delle
sentenze rese quasi sempre al limite del termine
- la I° sentenza, quella di condanna emessa
dalla III° Sez. Penale il 21 Dicembre 1994,
risulta infatti depositata in data 4 Febbraio
1995, esattamente il 45° giorno dall'udienza);
a)
- Ad eccezione della prima pagina,
elaborata da un personal computer e stampata
a mezzo di stampante laser (ritengo di
dotazione del Tribunale) la sentenza risulta
battuta con una obsoleta macchina per
scrivere Olivetti e sarebbe curioso sapere
da chi e in quale studio è stata
dattiloscritta; - Ad eccezione della
prima pagina, elaborata da un personal
computer e stampata a mezzo di stampante
laser (ritengo di dotazione del Tribunale)
la sentenza risulta battuta con una obsoleta
macchina per scrivere Olivetti e sarebbe
curioso sapere da chi e in quale studio è
stata dattiloscritta;
b)
- Strana e sospetta appare la circostanza
che a soli tre giorni dall'udienza, la
Sentenza di Assoluzione (peraltro non
elaborata e stampata al computer se si
eccettua la prima copia di copertina) sia
stata depositata in cancelleria già nella
mattina del 24.11.1995;
c)
- Fatto e diritto - pag. 1 - rigo 25:
"incensuratezza degli imputati ": è dovuta
solo ed unicamente alle benevolenti amnistie
ed ai proscioglimenti che gli imputati
(politici e amministratori della cosiddetta
I° Repubblica) hanno ingiustamente ottenuto
da parte della connivente magistratura;
d)
- Fatto e diritto - pag. 6 - rigo 13: "Di
fronte a questa circostanza, riferita dal
teste sotto giuramento, il Broglio non ha
fatto alcuna contestazione, ammettendone
quindi implicitamente la verità ...." Appare
strano che il relatore (Presidente di Corte
di Appello) non sappia che al sottoscritto,
in qualità di teste, non era consentita la
permanenza in aula nel corso delle
deposizioni dei testimoni citati dalla
difesa e che pertanto avrei potuto
contestare le affermazioni del teste a
discarico solo in sede di confronto; - Fatto
e diritto - pag. 6 - rigo 13: "Di fronte a
questa circostanza, riferita dal teste sotto
giuramento, il Broglio non ha fatto alcuna
contestazione, ammettendone quindi
implicitamente la verità ...."
Appare strano che il relatore (Presidente di
Corte di Appello) non sappia che al
sottoscritto, in qualità di teste, non era
consentita la permanenza in aula nel corso
delle deposizioni dei testimoni citati dalla
difesa e che pertanto avrei potuto
contestare le affermazioni del teste a
discarico solo in sede di confronto;
e)
- Fatto e diritto - pag. 6 - rigo 27 e
segg.: Il relatore da credito al mio ex
legale che nega di aver mai saputo della
richiesta concussiva; la verità è quella che
ho riferito e che nessuno mi ha contestato.
Il teste in parola è l'avv. Giovanni
Marangelli, fraterno amico dell'avv.
Gianvito MASTROLEO ex Presidente
dell'Amministrazione Provinciale di Bari
<condannato per concussione nel cosiddetto
"Processo Polivalenti di Bari> e dell'On.
Giuseppe DI VAGNO già Presidente
dell'ISVEIMER (entrambi appartenenti al
defunto P.S.I. e suoi concittadini). Io mi
chiedo, invece, il perché l'avv. Marangelli
non mi abbia denunciato per calunnia posto
che l'affermazione riportata a pag. 3
dell'alleg. 1 <2° cap.> ...."Chiesi
consigli, anche legali, ma le conclusioni
furono che se volevo far sopravvivere la mia
azienda avrei dovuto subire in silenzio ed
adeguarmi alla situazione tanto più' che, in
assenza di prove documentate, avrei
rischiato una denuncia per calunnia"
venne letta a ai giornalisti della stampa
locale e nazionale presenti il 21 Aprile
1993 alla "Libreria Adriatica" in occasione
della presentazione del libro scritto
dall'avv. MASTROLEO.
In quella occasione, infatti, in risposta al
racconto dell'episodio di concussione
avvenuto alla fine del 1982, il MASTROLEO mi
invitò a spiegare e giustificare ai
giornalisti intervenuti del perché io non
avessi denunciato allora tale illegalità.
Ben sapendo dell'amicizia che lo legava al
mio ex legale (tutte le bozze di lettere da
lui stilate risultavano scritte su carta
intestata "AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE - IL
PRESIDENTE") chiesi al MASTROLEO se per caso
conoscesse l'avv. Marangelli e, alla
risposta che si trattava di un carissimo
amico, replicai: "Signori della Stampa,
posso leggervi quale è stato il consiglio a
me fornito dall'amico del Presidente? Alla
risposta affermativa, la sala stracolma di
gente cadde in un silenzio tombale ma carica
di attenzione: presi il mio Promemoria e,
precisata la data <25.05.92>, lessi
lentamente "il consiglio" ribadendo che
questo era stato il suggerimento che nel
1982 mi aveva dato il suo amico carissimo
avv. Marangelli.
Aggiungo che nei giorni successivi,
illudendomi di poter avere dall'amico
Marangelli (ormai ex) copia della
video-registrazione dell'incontro (la sera
stessa le emittenti televisive locali "
TELENORBA" e RTG PUGLIA mandarono in onda
solo la prima parte) mi recai presso il di
lui studio in Conversano (Prov. di Bari) per
informarlo e scusarmi per l'affronto inferto
al suo carissimo amico. - Fatto e diritto -
pag. 6 - rigo 27 e segg.: Il relatore da
credito al mio ex legale che nega di aver
mai saputo della richiesta concussiva; la
verità è quella che ho riferito e che
nessuno mi ha contestato.
Il teste in parola è l'avv. Giovanni
Marangelli, fraterno amico dell'avv.
Gianvito MASTROLEO ex Presidente
dell'Amministrazione Provinciale di Bari <condannato
per concussione nel cosiddetto "Processo
Polivalenti di Bari>
e dell'On. Giuseppe DI VAGNO già Presidente
dell'ISVEIMER (entrambi appartenenti al
defunto P.S.I. e suoi concittadini).
Io mi chiedo, invece, il perché l'avv.
Marangelli non mi abbia denunciato per
calunnia posto che l'affermazione riportata
a pag. 3 dell'alleg. 1 <2° cap.> ...."Chiesi
consigli, anche legali, ma le conclusioni
furono che se volevo far sopravvivere la mia
azienda avrei dovuto subire in silenzio ed
adeguarmi alla situazione tanto più' che, in
assenza di prove documentate, avrei
rischiato una denuncia per calunnia"
venne letta a ai giornalisti della stampa
locale e nazionale presenti il 21 Aprile
1993 alla "Libreria Adriatica" in occasione
della presentazione del libro scritto
dall'avv. MASTROLEO.
In quella occasione, infatti, in risposta al
racconto dell'episodio di concussione
avvenuto alla fine del 1982, il MASTROLEO mi
invitò a spiegare e giustificare ai
giornalisti intervenuti del perché io non
avessi denunciato allora tale illegalità.
Ben sapendo dell'amicizia che lo legava al
mio ex legale (tutte le bozze di lettere da
lui stilate risultavano scritte su carta
intestata "AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE - IL
PRESIDENTE") chiesi al MASTROLEO se per caso
conoscesse l'avv. Marangelli e, alla
risposta che si trattava di un carissimo
amico, replicai: "Signori
della Stampa, posso leggervi quale è stato
il consiglio a me fornito dall'amico del
Presidente? Alla risposta
affermativa, la sala stracolma di gente
cadde in un silenzio tombale ma carica di
attenzione: presi il mio Promemoria e,
precisata la data <25.05.92>,
lessi lentamente "il consiglio" ribadendo
che questo era stato il suggerimento che nel
1982 mi aveva dato il suo amico carissimo
avv. Marangelli. Aggiungo che nei
giorni successivi, illudendomi di poter
avere dall'amico Marangelli (ormai ex) copia
della video-registrazione dell'incontro (la
sera stessa le emittenti televisive locali "
TELENORBA" e RTG PUGLIA mandarono in onda
solo la prima parte) mi recai presso il di
lui studio in Conversano (Prov. di Bari) per
informarlo e scusarmi per l'affronto inferto
al suo carissimo amico.
f)
- Fatto e diritto - pag. 9 - rigo 28 e
segg.: "furono fatti gli inviti a tre
ditte: una non presentò l'offerta; un'altra
la mandò fuori termine; la terza - quella
del Broglio - si aggiudico la gara perché
risultò la migliore offerta (operò il
massimo ribasso). Alla luce di questa
esposizione dei fatti, appare evidente che
nessun abuso è stato commesso dal MADARO per
consentire l'ammissione alla gara del
Broglio e successivamente l'aggiudicazione.
Ma questi ha aggiunto di suo l'episodio
della presunta concussione, e quindi
dell'imposizione patita nel versare la
tangente ......"
Questa affermazione, stando alla
documentazione in atti, risulta di una
gravità estrema perché contraria alla
verità. E non può non destare meraviglia che
queste affermazioni siano sottoscritte (e
quindi ne dovrà assumere la piena
responsabilità) dal magistrato dr. Aldo
D'INNELLA nella sua qualità di Presidente di
Corte di Appello. Come cittadino osservante
dei doveri previsti dalla Costituzione,
consapevole però dei diritti pur essi
garantiti allo stesso cittadino dalla Carta
Costituzionale, ritengo grave per lo stesso
prestigio dell'Ordine Giudiziario che un
alto magistrato, chiamato a pronunciare
sentenze IN NOME DEL POPOLO ITALIANO, metta
la propria firma su un documento,
probabilmente redatto da altri, pieno
d'inesattezze e incongruenze:
1)
- Agli atti, infatti, esistono 4 sole
offerte (3 relative al primo invito e
precisamente: Olivetti - Concessionaria per
la zona di Monopoli <ditta dr. Gaetano Del
Giudice sas> datata 14/10/1982; Olivetti -
Concessionaria per la zona di PUTIGNANO
<ditta Vittorio SPEDICATI> datata
18/10/1982; Olivetti - Concessionaria per la
zona di Gioia del Colle <ditta Carlo
CRIACCI> datata 18/10/1982) - (N.d.R.
- soci e fondatori, tutti, della System
s.r.l. - ditta che ricorre in tutte le gare
aggiudicate alla ditta SPEDICATI);
2)
- La richiesta di invito al sottoscritto
(ditta STILE UFFICIO di Broglio Montani M.)
è invece stata formulata in data 18/11/1982
(Prot. N. 7215) a seguito della
delibera con la quale il CdG del 12/11/82,
presieduto dal MADARO, dispose la riapertura
dei termini e l'invito di altre ditte
<Sentenza del 21.12.94 - pag. 47, I° cap.>;
3)
- L'offerta da parte del sottoscritto,
pertanto, fa riferimento e seguito alla
sopra citata richiesta del 18/11/1982 ed
infatti risulta elaborata in data 22
Novembre 1982 e spedita alla U.S.L. BA/14
con raccomandata N. ??21 dello stesso
22/11/1982;
5.2
- Con riferimento ai Tribunali di Bari e
Potenza relativamente ai procedimenti a loro
affidati, il sottoscritto ha inviato a tutte
le Istituzioni della Repubblica un
Appello-Denuncia datato 25 Dicembre 1995.
Unico riscontro è stato quello del
"Segretariato Generale della Presidenza
della Repubblica" <Ufficio per gli Affari
Giuridici e le Relazioni Costituzionali>
che, con Prot. UG N. 7780/VI del 9 Gennaio
1996, ha informato lo scrivente di aver
trasmesso il documento, per le valutazioni
di competenza, al Consiglio Superiore della
Magistratura.
Esposti-Denuncia sono stati inoltre da me
presentati rispettivamente:
a)
- in data 7 Marzo 1996, contro il Presidente
della III° Sezione della Corte di Appello di
Bari dr. Aldo D'INNELLA ed il Sostituto
Procuratore Generale dr. Mario CICCARELLI; -
in data 7 Marzo 1996, contro il Presidente
della III° Sezione della Corte di Appello di
Bari dr. Aldo D'INNELLA ed il Sostituto
Procuratore Generale dr. Mario CICCARELLI;
b)
- in data 15 Marzo 1996, contro il Sostituto
Procuratore della Repubblica di Bari dr.
Gaetano DE BARI ed il responsabile
dell'ufficio di P.G. dr. DE PAOLA; - in data
15 Marzo 1996, contro il Sostituto
Procuratore della Repubblica di Bari dr.
Gaetano DE BARI ed il responsabile
dell'ufficio di P.G. dr. DE PAOLA;
c)
- in data 15 Marzo 1996, contro il Sostituto
Procuratore della Repubblica presso il
Tribunale di Roma dr. DE CRESCENZO e, con
riserva, il G.I.P. che ha convalidato
l’archiviazione del Procedimento (N.
10004/92 Deleghe - R.G. ROMA) nato
dall'esposto da me inviato alla On. Rosa
RUSSO JERVOLINO in data 12 Novembre 1992
(Allegato N. 13);
CONCLUSIONI
6.0
- Quanto ho più sopra rassegnato e
(con i limiti postimi dal rifiuto del G.I.P. di
Potenza di visionare e fotocopiare, sia la
documentazione del Proc. 8808/93/21 RG Bari, sia
gli atti istruttori del Proc. 438/94/21 RG
Potenza) documentato, evidenzia, a mio
avviso, il grave incancrenimento del Sistema
Giustizia in Puglia, dove molti magistrati
risultano ancora oggi asserviti al vecchio
sistema di potere.
Non si può negare che quanto dal sottoscritto
rilevato dall'esame delle carte processuali,
manifesti vicende e comportamenti meritevoli di
immediati approfondimenti.
I
rapporti politico-amministrativo, imprenditoria
e magistratura non appaiono, almeno per quello
che le mie capacità intellettive mi hanno
consentito di verificare, muniti di quella
trasparenza che ritengo essere "irrinunciabile"
per poter recuperare allo Stato la capacità di
assicurare una GIUSTIZIA GIUSTA e tempestiva.
Molto spesso mi sono domandato con rabbia e
sconforto a quale autorità rivolgermi per avere
giustizia. Ho presentato diversi esposti, mi
sono opposto ad una ingiusta richiesta di
archiviazione, ho visto denegata e insabbiata
ogni mia altra istanza e negato ogni diritto
solo perché ho incontrato sulla mia strada
personaggi corrotti, privi di un minimo di
onestà ma politicamente ed economicamente
potenti e, come tali, temerariamente e
tenacemente protetti come il dr. Giuseppe
BRIENZA, ex Provveditore agli Studi di Bari ora
Senatore della Repubblica, il più volte citato
Vittorio SPEDICATI concessionario Olivetti di
PUTIGNANO e Nicola MADARO già Presidente della
USL BA/14 ed ex sindaco di Sammichele di Bari.
Se un minimo di GIUSTIZIA si può ancora sperare
si disponga, da parte dell'Organo
Giurisdizionale competente, ogni opportuno
accertamento e mi si perdoni il disturbo
arrecato, qualora tutto quanto sopra esposto e
documentato presenti i requisiti della assoluta
trasparenza e regolarità. Se,
al contrario, si evidenziano circostanze e
comportamenti penalmente rilevanti si provveda,
ove possibile, alla revoca dei Decreti di
Archiviazione (anche al fine di evitare ogni
possibile, ingiusta prescrizione) per tutto
quanto attiene alle vicende che vedono coinvolto
il mio ex collega sig. Vittorio SPEDICATI, e
l'Amministrazione Comunale di Castellana Grotte.
Poiché
nelle "ingiusta sentenze" (N.31/90
R.Gen.Sez.Istrutt.) emesse dalla Corte di
Appello di Bari - Sezione IV Penale, del 10
Ottobre 1990 e, soprattutto, in quella più'
recente della III° Sezione Penale (N. 972/95
R.G.) del 20 Novembre 1995 (che mi riguarda
personalmente) si ravvisa che "l'assoluzione per
non aver commesso il fatto" è stata pronunciata
in conseguenza di falsità in atti da parte del
Presidente relatore dr. Aldo D'INNELLA e del
Sostituto Procuratore Generale dr. Mario
CICCARELLI, non è ardito invocare, per fini di
Giustizia, la revisione, almeno, di quest'ultimo
Processo. Qualora ciò non fosse giuridicamente
possibile, si esaminino le carte processuali e,
in presenza di abusi e comportamenti contrari ai
propri doveri di ufficio, si sottopongano a
procedimento disciplinare tutti magistrati che
ne risultino coinvolti.
Chiedo, ove ritenuto utile, di essere
personalmente ascoltato su altri fatti e
circostanze che meglio possono chiarire gli
assunti accusatori prospettati.
Sarò grato all'Organo Giurisdizionale
competente, infine, se vorrà tenermi informato
sugli sviluppi della situazione, ivi compresa
ogni eventuale nuova ipotesi di archiviazione.
Con osservanza
Putignano, 20 Dicembre 1996
f.to Mario Broglio Montani
NOTA: Dossier affidato al P.M. di Potenza Dott.
Vincenzo Barba a Gennaio del 1997. Il 7 Luglio
1997, in occasione dell'udienza GIP per
l'udienza preliminare riguardante la richiesta
di rinvio a giudizio (per decisione autonoma di
un giovane P.M. dal nome Paolo Severini) per
calunnia contro i suddetti magistrati della
Corte di Appello di Bari (a seguito "dell'Appello-Denuncia"
del 25 Dicembre 1995) il P.M. delegato, a
domanda circa la posizione del fascicolo a lui
delegato rispose di non averlo ancora ricevuto.
Il 15 e 17 Settembre 1997, a Potenza fin dal
primo mattino, si rifiutò di ricevere il
sottoscritto.
Il 14 Giugno del 1999,
nell'udienza conclusiva del processo per
calunnia sulla base del volantino
Appello-Denuncia del 25 Dicembre 1995, sostenne
la requisitoria
(ma il sottoscritto lo
scoprì soltanto alla fine di febbraio del 2000
con la ricezione
dell'Attestato
richiesto a Potenza)
contro il sottoscritto
chiedendo, dopo aver affermato che lo scrivente
non aveva fornito alcun elemento utile a
sostegno delle sue accuse, la pena a due anni e
sei mesi di reclusione.
|
per lei e gli altri Topi di Fogna della Procura barese.
13 Febbraio 1989 -
Denuncia c/ Vittorio Spedicati e Amministratori Comunali da
parte diFrancavilla e Ciuffetti;
12 Giugno 1993 - Esposto
al Procuratore Repubblica c/Vittorio Spedicati;
23
Luglio 1993 - Raccomandata al P.M. corrotto e protettore di
corrotti, evasori fiscali e corruttori;
20 Dicembre 1996 -
Dossier "Giustizia in Puglia" -
Allegato N. 11: Atti del
Proc. 1469/89 (PM Bisceglia - GIP S.E.)
|
IL
CONTRIBUTO BARESE ALLO SFASCIO TOTALE DELLA
GIUSTIZIA |
|
|
Rapporto di
P.G. del 29.01.1990 al P.M. Vincenzo Maria
Bisceglia
Atti del
procedimento 1461/89 - Reg. Gen. - stampa
locale
Delibere
Giugno-Luglio 1986
Delibere
Agosto-Ottobre 1986
Delibere
Novembre-Dicembre 1986
Il meccanismo del primato in deteriorabilità -
Stralcio dal dossier "Giustizia in Puglia" del
20 Dicembre 1996 - da pag. 10 a pag. 14
-- trasmesso dal
delinquente P.M. Vincenzo Barba, all'epoca alla
Procura di Potenza, in archivio come "atto non
costituente notizia di reato" -
Leggi
la Vicenda del P.M. Vincenzo Barba;
|
|
|
Dio non
paga il sabato.....
Signor Marzano, lei tra pochi giorni sará collocato in pensione,
il sottoscritto, anche per sue gravissime corresponsabilitá,
si é visto costretto, alla non piú tenera etá di 67 anni
ad emigrare nella lontana Terra Argentina!
Le protezioni che lei, all'epoca GIP, e l'ignobile
P.M.
Vincenzo Maria Bisceglia avete ignominiosamente concesso
alla Spilla d'Oro Olivetti al Merito della Corruzione
gridano vendetta!
Grazie per la sua "adamantina" imparzialitá e
che il Buon Dio le renda grazia

Ed ora veniamo a fatti
piu recenti che chiamano in causa lei
ed il P.M. Lydia Deiure,
amica e sodale del collega giá al
Tribunale Fognario di
Potenza ed al cosiddetto
Porto delle Nebbie
"nauseabonde" del Tribunale Barese
|
Sequestro
preventivo sito sulla Giustizia in Puglia 4 Maggio
2006 |
|
Sito web
sottoposto a Sequestro
Preventivo
Proc. Penale
nr. 4329/05 R.G.N.R.
Procura della Repubblica di
Bari
Compartimento
Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bari
Leggi "Informazione di
garanzia"
notificata il
18 Maggio
2006
"Indagato per il reato di diffamazione
"assertivamente commesso in Putignano il
19 Gennaio 2006"
Scusate l'ignoranza: non è il
GIP, su richiesta del P.M., che decide il sequestro del
sito?
Proc. Penale
nr. 4329/05 R.G.N.R.
Procura della Repubblica di
Bari
Secondo avviso di garanzia stesso procedimento
N. 4329/05 ma, strano e sospetto, anziché per il reato
"assertivamente commesso in Putignano il
19-1-2006!
"La S.V. é sottoposta a indagine dalla
Procura scrivente nel
procedimento su indicato a seguito di
querela sporta in
data 9.02.05 da Spedicati Vittorio..
(leggere per credere!9
IN AGGIORNAMENTO
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|
 |
On. OSCAR LUIGI SCALFARO
Presidente della Repubblica
nella sua qualità di Presidente del C.S.M.
Palazzo dei Marescialli
....................
ROMA
-
-
Alla PROCURA
GENERALE presso la CORTE dei CONTI -
ROMA
-
Al PROCURATORE
GENERALE della REPUBBLICA di
POTENZA
-
consegna
presso COMANDO STAZIONE CARABINIERI -
PUTIGNANO
-
Al COMANDO GENERALE della GUARDIA DI
FINANZA - ROMA
-
Il
sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI, nato
a Roma il 9 Dicembre 1937 e domiciliato in
PUTIGNANO presso la Casa di Riposo "Donna Giulia
Romanazzi-Carducci" - Ctr. S. Pietro Piturno
N.C. - stanco
delle tante, troppe ingiustizie subite nel corso
della sua trascorsa attività imprenditoriale e
post imprenditoriale, dello strapotere dei
magistrati baresi e potentini che insabbiano
ogni inchiesta che vede coinvolti personaggi
"intoccabili", si pone l’auspicio che quanto
andrà ad esporre e documentare dopo una breve
"introduzione", possa essere attentamente
valutato per gli aspetti penalmente rilevanti,
al fine di contribuire, nell’interesse dello
stesso prestigio della Magistratura, alla messa
sotto accusa di tutti quei magistrati infeudati
in lobby politico-affaristiche che tutto hanno
fatto, tranne il proprio dovere;
se è
vero, come è vero, che il sottoscritto,
nell’analizzare quelle stesse carte oggetto
delle loro inchieste (e,
stando a quanto pubblicato sui quotidiani
"Puglia" e "Gazzetta del Mezzogiorno" del 26 e
27 Ottobre 1993, malgrado "il notorio non buono
stato di salute, dal punto di vista neurologico
...")
è
rimasto raccapricciato per l’estrema
superficialità con le quali le indagini sono
state dirette ed esperite, tanto da non far
escludere che ufficiali di P.G., magistrati
inquirenti ed alti magistrati della Corte di
Appello di Bari che hanno trattato tali vicende,
potessero essere stati colpiti da grave
patologia agli organi visivi.
Introduzione
"Non mi sento un eroe ma solo un modestissimo
essere venuto alla luce in un mondo che non è
suo!".
Questo si legge alla fine del
Promemoria datato 25 Maggio 1992
<alleg.
1>.
Oggi, alla luce degli avvenimenti che si sono
succeduti, alla constatazione che la voce degli
onesti non viene ritenuta degna di attenzione
soprattutto da chi, per compiti istituzionali, è
chiamato a verificare ogni ipotesi di illiceità
penalmente rilevante, è amara la sensazione di
inutilità, di impotenza, contro lo stato di
degrado morale dell’ordinamento giudiziario.
Molti, troppi sono i giudici che hanno tradito e
tradiscono ancora oggi, (a quasi cinque anni
dall’inizio di Tangentopoli) la propria
coscienza per clientelismo, per asservimento e
condizionamento al passato strapotere politico
ed economico.
Prima di completare questa breve introduzione,
intendo tuttavia dare spiegazione del perché il
sottoscritto, modestissimo cittadino della
Repubblica Italiana, ha inteso affermare di
"...essere venuto alla luce in un mondo che non
è suo". La risposta deve necessariamente farsi
risalire alle origini dello scrivente: nato nel
1937 da un padre classe 1872 (uno dei pochi
sopravvissuti della colonna del Generale Oreste
Baratieri nella battaglia di Adua del 1896)
e da una madre molto più giovane ma anch’essa
educata alla ingenua schiettezza del primo
novecento, non poteva non avere inculcati, nelle
mente e nell’animo, tutti quei sani principi di
natura etica e morale, riassumibili in una
educazione che non concepisce, ne giustifica,
tradimenti della propria coscienza.
Ed è sotto gli occhi di tutti lo sfacelo in cui
i troppi politici del malaffare hanno ridotto il
nostro Paese. Un disfacimento peraltro da me
previsto e rappresentato in una lettera
dell’Aprile del’ 93 inviata alla On. Rosa RUSSO
JERVOLINO (anche nella sua qualità di
Presidente della D.C.) quando, compiaciuto
dei primi successi di Tangentopoli e assai
speranzoso dell’auspicato, cessato letargo della
GIUSTIZIA, affermavo: ..."Ben poca cosa,
comunque, rispetto allo spettacolo vergognoso e
indegno che la nostra corrotta e depravata
classe politica sta offrendo al mondo intero ed
a quello, ben più grave e devastante che io
prevedo per i prossimi mesi".
Oggi, dopo 31 anni ininterrotti di attività
lavorativa (14 quale funzionario commerciale
della Olivetti e ben 17 consumati nella
travagliatissima attività imprenditoriale) sono
giunto alla soglia dei 60 anni ed il consuntivo
della mia vita non può non risultare drammatico:
senza un lavoro fisso, radiato dall’Albo degli
Agenti e Rappresentanti per non essere più in
possesso dei necessari requisiti morali <fra
l’altro ho perso anche il diritto di voto!>,
senza pensione o indennità alcuna, impedito fin
dall’Ottobre del 1992 a contribuire alle spese
di mantenimento dell’unica mia figlia
all’Università di Siena, sono rimasto, con la
morte di mia madre avvenuta il 23 Luglio 1993,
completamente solo (ho solo una mia sorellastra
a Roma-Fiumicino che il prossimo 17 Gennaio
compirà 95 anni).
Ed è dal 10 Gennaio del 1994, grazie
all’interessamento dell’allora Prefetto di Bari
dr. Corrado CATENACCI, che sono ospite della
Casa di Riposo per Anziani "Donna Giulia
Romanazzi-Carducci" di PUTIGNANO. Non nascondo
che molto spesso, nella solitudine della mia
stanza, pensando alle molte ingiustizie, alle
inconcludenti mie battaglie moraliste, mi viene
meno la determinazione e la forza per lottare!
Se ancora una volta, nonostante tutto, sono qui
per battermi per un mondo migliore, ebbene ciò
lo devo all’affetto dei tanti anziani ospiti
della Casa di Riposo, all’Assistente Sociale,
agli operatori tutti ed alla Direzione della
struttura che, all’occorrenza, provvede
all’acquisto dei farmaci antidepressivi e a
quant’altro a me necessario che non rientri nei
medicinali somministrabili dal Servizio
Sanitario Nazionale.
PREMESSA
1.0
- A seguito di un "Promemoria" rimesso al
Tribunale Fallimentare in data 25 Maggio 1992 e
da questi trasmesso all’Ufficio del P.M., veniva
aperto il Procedimento N. 2945/992/21 R.G. Bari.
Il P.M. tuttavia, rilevato che a seguito delle
indagini esperite dalla P.G. emergevano fatti ed
episodi suscettibili di penale valutazione, ma
non tutti connessi tra loro, ordinava lo
stralcio e la separazione dell’indicato
Procedimento iscrivendo a Mod. 21, quali
autonomi procedimenti, ben 8 diverse inchieste.
(Allegato N. 1)
1.1
-
Preso atto,
da parte dell’Ufficiale di P.G. Brig. Berardo
TOSCANO
che quanto esposto e documentato nel
"Promemoria" del 25 Maggio 1992 (Pag. 9 - 3°
Prg. - e allegati Fax a COMUFFICIO del 16.11,
20.11, 1.12 e 12.12.1991) relativamente al
malcostume e corruzione nel mondo della scuola,
non era di competenza della Procura di Bari, mi
preoccupai di raccogliere ulteriori informazioni
e documentazione che, con "Promemoria" datato 12
Novembre 1992, rimisi all’indirizzo privato
dell’allora Ministro della P.I. On. Rosa RUSSO
JERVOLINO.
Tale mio esposto, come appreso successivamente,
venne iscritto al Fascicolo N. 10004/92 Deleghe
presso la Procura della Repubblica di Roma ed
affidata al Sostituto Procuratore dr. DE
CRESCENZO (Allegato N. 2)
1.2
- In data 4 Marzo 1993, avendo appreso dalla
Gazzetta del Mezzogiorno che il P.M. barese dr.
Gaetano DE BARI stava compiendo indagini nei
confronti del Provveditore agli Studi di Bari
dr. Giuseppe BRIENZA, mi recai nell’ufficio del
citato P.M., il quale, preso visione del
contenuto del Promemoria indirizzato alla On.
JERVOLINO e delle preoccupazioni da me espresse
circa un possibile "inquinamento delle prove"
<avevo appreso, infatti, che il dr. BRIENZA
stava contattando i Presidi degli istituti da me
citati e quindi risultava chiaro che al medesimo
fosse stato riportato, se non addirittura
fotocopiato l’intero fascicolo>
mi suggerì di consegnare a lui tutta la
documentazione accompagnata da una comunicazione
dal medesimo suggerita. Il giorno successivo 5
Marzo, così come consigliato, il fascicolo venne
consegnato e acquisito dal citato P.M., con
verbale redatto dall’Ispettore di P.G. sig.
LUIU. (Allegato N. 2-a)
1.3
- Con raccomandata del 27 Aprile 1993 il
sottoscritto rimetteva al Ministro della P.I.
On. JERVOLINO, anche nella sua qualità di
Presidente della democrazia Cristiana, una
raccomandata dove rappresentava le difficoltà
incontrate per avere notizie sull’evoluzione
dell’esposto (soprattutto il rifiuto di
qualsiasi colloquio da parte del suo capo di
gabinetto dr. TRAINITO, geloso custode
dell’esposto ma probabile informatore del
Provveditore BRIENZA - <N.d.R. - entrambi
componenti del Comitato per l’Automazione del
Ministero P.I.>) e la doverosa informazione che
copia integrale della documentazione a Lei
rimessa il 12.11.’92, era stata da me affidata
nelle mani del P.M. dr. gaetano DE BARRI,
Sostituto Procuratore della Repubblica di Bari
(Allegato N. 2-b);
1.4
- In data 26 Maggio 1993 il sottoscritto inviava
una comunicazione al Presidente della COMUFFICIO
(Associazione Nazionale degli operatori del
settore) Rag. Enore DEOTTO, ex dirigente della
Olivetti. In tale lettera, oltre che a lamentare
lo scarso interesse dimostrato dall’associazione
nell’affrontare gli scandalosi intrallazzi nel
mondo della Scuola (forse per tenere sotto
silenzio l’altrettanta scandalosa convenzione
tra il Ministero della P.I. e la FINSIEL <a
partecipazione Olivetti>) chiedevo al
Presidente dell’Associazione se non fosse
giunto il momento che COMUFFICIO invitasse tutti
gli associati, comunque coinvolti, a mettersi al
più presto a disposizione dei giudici
(Allegato N. 2-c);
1.5
-
In data 12 Giugno 1993, dopo essere venuto a
conoscenza di un
esposto-denuncia presentato anni prima da due
consiglieri comunali di Castellana Grotte
(Bari) nei confronti dell’Amministrazione
Comunale e della ditta
Vittorio SPEDICATI (Concessionaria
esclusivista Olivetti per la zona di PUTIGNANO)
presentai un documentato Esposto al Procuratore
della Repubblica. Questo fascicolo, affidato al
P.M. dr. Gaetano DE BARI, venne iscritto al N.
8808/93/21 con delega alle indagini al Dr. DE
PAOLA, responsabile dell’Ufficio di Polizia di
Stato presso il Tribunale (Allegato N. 3);
1.6 -
In data 23 Luglio 1993 (dopo aver avuto
maggiori informazioni dal sig. Tommaso
CIUFFETTI, co-firmatario della denuncia di cui
al punto precedente) mi recavo presso gli
uffici del Registro Generale della Procura della
Repubblica di Bari dove apprendevo, non senza
sdegno, che l’esposto
datato 13 Febbraio 1989 era stato iscritto
al N. 1416/89 del R.G. e affidato al P.M. dr.
Vincenzo Maria BISCEGLIA che successivamente ne
richiese l’archiviazione. Dopo aver fatto
immediata richiesta del D.A. mi recavo
nell’ufficio del P.M. dr. DE BARI per segnalare
questa notizia <N.d.R. - l’Ufficiale di P.G.
Ispettore GALLUZZI, peraltro, mi aveva più volte
richiesto notizie più precise sull’epoca della
denuncia> ma fui dal medesimo malamente
trattato. La sera stessa, pur con il dolore per
la morte di mia madre,
decisi di rappresentare al P.M. quanto appreso
inviandogli, come dallo stesso richiesto,
comunicazione a mezzo raccomandata postale. Con
raccomandata datata 5 Agosto 1993, inoltre,
esponevo alla Direzione Distrettuale Antimafia
al C.S.M. i dubbi e le perplessità sui
comportamenti e decisioni di alcuni magistrati
della Procura di Bari. Il C.S.M., con nota del
12 Maggio 1994 (Prot.
-P-94-08375) dava riscontro allo scrivente
informandolo della deliberata archiviazione
(Allegato N. 3-abc);
1.7
- In data 30 Novembre 1993, dopo aver letto le
diffamatorie affermazioni del sindaco di
Sammichele di Bari Geom. Nicola MADARO sui
quotidiani "Puglia" del 26.10.993 e "Gazzetta
del Mezzogiorno" del 27.10.93,
inoltravo istanza al Giudice Delegato dr. NANNA
al fine di ottenere l’autorizzazione a
costituirmi parte civile. Il G.D., autorizzando
il sottoscritto a costituirsi parte civile,
disponeva la trasmissione degli atti all’Ufficio
del P.M. (Allegato N. 4);
1.8
- Con
istanza datata 14 Dicembre 1993 indirizzata
al medesimo G.D. lo scrivente, nel rappresentare
i rischi che gli inevitabili ritardi della
Giustizia potevano comportare per gli interessi
legittimi dei creditori e dello stesso
sottoscritto, chiedeva di esaminare
l’opportunità di autorizzare la proposizione di
un Ricorso per il sequestro cautelativo dei beni
di proprietà del concessionario Olivetti
Vittorio SPEDICATI. Questa seconda istanza
veniva trasmessa in originale all’Ufficio del
P.M. in data 20.12.1993 (Allegato N. 4-a);
1.9
- In data 5 gennaio 1994, preso atto che le
istanze di cui agli allegato <4> e <4-a> non
risultavano ancora pervenuti al R.G. e che una
richiesta di archiviazione del procedimento
8808/93/21 da parte del P.M. dr. DE BARI era
stata inoltrata al G.I.P. in data 4 Dicembre
1993,
inoltravo formale opposizione allegando
copie delle sopra citate istanze, debitamente
vistate dal responsabile della Cancelleria dr.
FLORIDIA.
Copia del Fascicolo al G.I.P., unitamente a
copia di una comunicazione Fax rimessa nella
nottata al sig. Prefetto di Bari, veniva da me
spedita, in data 10 gennaio 1994, al curatore
fallimentare avv. CONSOLE che, a sua volta, la
depositava presso la Sezione Fallimentare del
Tribunale di Bari in data 14 Gennaio 1994. A
seguito della trasmissione di questo Fascicolo
alla Procura della Repubblica (27 gennaio 1994)
veniva aperto il Procedimento 427/94/21 affidato
al P.M. dr. Giovanni COLANGELO che, in data
21/04/1994, ne disponeva la riunificazione al
fascicolo N. 2945/92/21 <alleg.1> (Allegato
N. 4-d);
1.10
- Che è in atti missiva del Prefetto datata 19
Gennaio 1994 indirizzata al Procuratore Capo
della Repubblica e relativa risposta dalla quale
si evince che il procedimento 88088/93/21 contro
SPEDICATI Vittorio era stato inviato al G.I.P.
con richiesta di archiviazione <solo a seguito
di questo interessamento il procedimento sarebbe
stato trasmesso, per competenza, alla Procura di
Potenza> (Allegato N. 4-e);
ATTESO
2.0
- che anche il più' modesto inquirente,
oltre
alla dirittura morale, onestà ed imparzialità,
debba risultare dotato non solo di discernimento
ma anche di un minimo di perspicacia, è
mia ferma convinzione (per quanto andrò ad
esporre e documentare in prosieguo) che già
nel procedimento nato dall'esposto dei due
consiglieri comunali vi fossero elementi di
grave rilevanza penale nei confronti degli
amministratori comunali di Castellana Grotte e
del "Concessionario Esclusivista Olivetti" per
la zona di PUTIGNANO sig. Vittorio SPEDICATI.
A maggior ragione, le indagini esperite a
seguito dell'apertura del Fascicolo 8808/93/21
R.G. Bari, nato dal mio esposto del 12.06.1993,
non potevano non ravvisare i reati di abuso di
atti di ufficio, turbative d'asta e corruzione
se non addirittura associazione a delinquere.
Non è fantasia ipotizzare che, se al posto del
P.M. dr. DE BARI ed ancora prima del Dr.
BISCEGLIA, ci fosse stato un P.M. comparabile,
per acume e intuizione, al dr. DI PIETRO,
noi avremmo avuto la nascita di Tangentopoli già
nel 1989, con l'estensione delle indagini a
tutte le Procure d'Italia, posto che
sarebbe risultato subito oltremodo palese e
facilmente riscontrabile in decine di migliaia
di Delibere (Giunte Comunali,
Provinciali, Regionali, Comitati di Gestione USL
ecc. ecc.) che i "Concessionari
Esclusivisti Olivetti" <autorizzati
quindi per contratto ad operare limitatamente ed
esclusivamente nel proprio territorio>
non potevano, se non in virtù di poco leciti,
reciproci accordi di convenienza, presentare
preventivi ad Enti (Ospedali, Comuni, USL,
Scuole ed altre Istituzioni locali) aventi
sede in zone non di propria competenza!
Si rafforza quindi il convincimento che la
richiesta di archiviazione del sopra citato
procedimento da parte del P.M. barese dr. DE
BARI è la risultante di quel perverso,
condizionante intreccio
politico-economico-giudiziario, che ha portato
troppo spesso (e, purtroppo per gli onesti,
porta ancora) magistrati inquirenti e
giudicanti ed anche ufficiali di P.G., a
compiere atti contrari ai propri doveri
d'ufficio.
Nel caso del suddetto P.M. inoltre, va aggiunta
la conduzione delle indagini relative alla
fornitura di Computer alle Scuole Statale in
funzione dei finanziamenti afferenti al Piano
Nazionale per l'Informatica, scandalo che vedeva
coinvolto il Provveditore agli Studi di Bari dr.
Giuseppe BRIENZA che, proprio alla benevolenza
riservatagli dal
P.M. dr. DE BARI a Bari e dal
P.M. dr. DE CRESCENZO a Roma, ha potuto
candidarsi ed essere eletto al Senato della
Repubblica (Nei confronti dei due P.M. ho
presentato formali esposti-denunce in data 15
Marzo 1996.
Per quanto attiene il P.M. della Procura di
Bari dr. Gaetano DE BARI l'esposto, iscritto al
N. 656/96/45 R.G. di Bari, risulta trasmesso
per competenza a codesta Procura di Potenza in
data 12.04.1996). A proposito del
Procedimento aperto a Bari dal P.M. dr. DE BARI,
reputo opportuno segnalare le seguenti
circostanze:
a)
- Il responsabile dell’Ufficio di P.G. dr. DE
PAOLA (Polizia di Stato) nel corso dell’unico
interrogatorio cui sono stato sottoposto,
pretese con protervia ch’io rendessi note le
generalità delle persone che mi avevano fornito
informazioni e documentazione. Alle mie
rimostranze il predetto dr. DE PAOLA si alterò
chiarendomi che, se ero in cerca di giustizia,
avrei dovuto fare i nomi di queste persone.
Inutile aggiungere che, nei giorni successivi,
fui costretto a subire le rimostranze delle
persone da me coinvolte e prendere atto della
rottura di disinteressati e consolidati rapporti
di amicizia;
b)
- Al termine dell’interrogatorio, alla domanda
se avevo qualcos’altro da riferire, risposi che
proprio il giorno prima avevo appreso,
"casualmente", una notizia che riguardava i
rapporti del Procuratore Capo della Repubblica
con il Provveditore agli Studi dr. BRIENZA.
Precisai subito che potevo riferire tale
circostanza ma non la fonte perché a me
sconosciuta. Su domanda specifica del dr. DE
PAOLA chiarii che si trattava di voci
riguardanti le coperture che il Provveditore
agli studi aveva all’interno del Tribunale.
Si vociferava, infatti, che la figlia del
Procuratore Capo della Repubblica fosse stata
favorita per una assunzione proprio per
l’interessamento del Provveditore BRIENZA. Pur
avendo premesso che di tale notizia non ero in
grado di fornire la fonte ma che, a mio avviso,
la circostanza andava comunque verificata, la
reazione del dr. DE PAOLA fu dura, tanto che
alzatosi in piedi, ordinò all’ispettore
verbalizzante di non chiudere il verbale, ed a
me di attendere, in quanto avrebbe chiamato il
Procuratore Capo (N.d.R. - dr. DE MARINIS)
per verbalizzare tali nuove circostanze.
Ritornato da solo nel proprio ufficio essendo il
Procuratore già andato via, il dr. DE PAOLA mi
avvertì che molto probabilmente sarei stato
riconvocato l’indomani per un prosieguo di
interrogatorio alla luce dell’ultima circostanza
riferita.
Di fatto (e molto stranamente) io non fui
più convocato e fu mia premura, dopo una ventina
di giorni, recarmi dal magistrato dr. DE BARI
per lamentare il coinvolgimento e gli
interrogatori (abbastanza intimidatori)
cui miei amici erano stati sottoposti. Chiesi se
avesse saputo del mio contendere nel corso del
mio interrogatorio e mi rispose che era al
corrente delle molte resistenze da me opposte
prima di svelare i nomi di tali persone.
Alla domanda se fosse stato informato dal DE
PAOLA sulla circostanza riguardante il
Procuratore Capo della Repubblica, il P.M. DE
BARI rispose negativamente, per cui ritenni
opportuno parlargliene. Ricordo bene il suo
interesse a conoscere se avevo specificato il
nome del dr. DE MARINIS ed io precisai che le
"voci" facevano riferimento alla benevola
copertura del Provveditore BRIENZA da parte
<come figura> del Procuratore Capo della
Repubblica.
Segnalo, per quanto attiene il comportamento del
predetto dr. DE PAOLA e del P.M. dr. DE BARI,
quanto riportato nell’istanza datata 30 Novembre
1992 (allegato N. 4 <pag.2 - 2° paragr.)
perché molto significativo di quanto successivo
avvenuto;
2.1
- Che il Procedimento N. 8808/93/21 R.G. Bari,
archiviato su richiesta del P.M. dr. DE BARI
venne trasmesso, per competenza, alla Procura
della Repubblica di Potenza in data 02.03.1994.
Iscritto al N. 438/94/21 di quella Procura -
P.M. dr. RINALDI - venni successivamente
convocato per ben due volte presso gli Uffici di
P.G. - Carabinieri - dove, al funzionario di
P.G. M.llo GENOVESE, confermai fatti e
circostanze riportati nei vari esposti.
In tali occasioni, inoltre, ricordo bene di aver
parlato anche del Fascicolo N. 208/A/86 R.G. di
Bari e del magistrato dr. Crescenzo AMBROSIO,
giudice relatore ed estensore della Sentenza dal
Corte di Appello di Bari che, in riforma di una
anche troppo benevola sentenza istruttoria di
condanna del 18.05.1990, ritenne (con gli altri
componenti il collegio giudicante) di assolvere
con formula piena, appena quattro mesi dopo
(a dimostrazione che la Giustizia è lenta solo
per i più' deboli!) il Geom. Nicola MADARO
che intanto, per un episodio ci concussione a
mio danno, risultava rinviato a giudizio con
decreto emesso dal G.I.P. in data 21.02.1994.
(Questo processo, svoltosi presso la Terza
Sezione del Tribunale di Bari nelle udienze del
27.10 e 21.12.1994, si è concluso, pur in
assenza di costituzione di parte civile
<per mancanza di avvocato> con il
riconoscimento delle responsabilità e la
condanna degli imputati). (Allegato N. 6);
2.2
- Che il procedimento N. 438/94/21 affidato al
P.M. di codesta Procura dr. RINALDI, anziché
evidenziare lacune, abusi, omissioni di atti e
doveri d'ufficio ed altri ipotizzabili colpevoli
responsabilità nell'espletamento delle indagini
di cui al Fascicolo 8808/93/21, ha anche
temerariamente ignorato, con il Decreto di
Archiviazione del 26.09.1994 firmato dal G.I.P.
d.ssa Anna Maria LOPRETE:
a)
- I rischi che una eventuale successiva condanna
del MADARO e del suo sodale Saverio VAVALLE
nell'udienza del 27.10.1994 potesse consentire
al difensore dell'imputato Prof. Gaetano
CONTENTO di "concertare", come in passato,
l'assoluzione del suo assistito grazie
all'ottima introduzione nell'ambiente dei
magistrati corrotti e/o corruttibili, come poi
puntualmente e vergognosamente verificatosi con
la Sentenza N. 972/95 R.G. Bari emessa in
data 20.11.1995 e depositata in Cancelleria
appena quattro giorni dopo (Allegato
N. 7);
b)
- L'approfondimento delle responsabilità del
Sostituto Procuratore dr. Gaetano DE BARI e del
funzionario di P.G. dr. DE PAOLA, nelle
"coperture" concesse al potente Provveditore
agli Studi di Bari dr. Giuseppe BRIENZA e
all'intoccabile, "lungimirante" ex collega
Concessionario Olivetti di PUTIGNANO sig.
Vittorio SPEDICATI.
2.3
- Che il procedimento N. 427/94/21 di cui al
precedente punto 1.9, con la riunificazione
disposta dal P.M. al Fascicolo 2945/92/21,
risulta chiuso con la Sentenza di Assoluzione
della Corte di Appello del 20.11.1994
<dichiarata irrevocabile in data 04.01.1996>.
Ciò, a mio avviso, risulta estremamente grave
perché nessun atto istruttorio di indagine
risulta essere stato esperito relativamente agli
assunti ed alla documentazione allegata. Risulta
inoltre perlomeno strano che il Sostituto
Procuratore dr. Giovanni COLANGELO, che al
sottoscritto non ha mai consentito di
accomodarsi perché "sempre molto occupato", al
compiacimento da me espresso per la
riunificazione del Fascicolo abbia risposto che
ciò comportava notevoli difficoltà e quindi
risultava difficilmente attuabile.
Poiché il medesimo ebbe a precisarmi che "..al
R.G. annotano ma poi è l’Ufficio che deve
decidere" mi è arduo intendere (soprattutto dopo
aver letto gli Atti del Fascicolo dal quale si
evince che è stato lo stesso P.M. dr. COLANGELO
a disporne la riunificazione) come tale
procedimento possa considerarsi archiviato pur
non essendo mai stato oggetto di esame
dibattimentale da parte del Tribunale di Bari.
2.4
- Che la
raccomandata datata 26 Luglio 1994 indirizzata
al Sostituto Procuratore della Repubblica dr.
COLANGELO con riferimento al Fascicolo N.
427/94/21 (in essa veniva rappresentato
quanto appreso da una indagine conoscitiva da me
esperita presso la Conservatoria dei Registri
Immobiliari di Bari) trovasi nel
Fascicolo N. 2945/92/21 con l’annotazione
"Udienza dibatt. 21/12/94 c/ Madaro+1" ma senza
che risulti effettuata indagine alcuna. Desta
meraviglia, inoltre, che missive indirizzate ai
Sostituti Proc. dr. COLANGELO e d.ssa TOSTO,
relativamente al Procedimento N. 2945/92/21 non
siano state prese in alcuna considerazione
malgrado i firmatari avessero rappresentato di
poter fornire utili informazioni sulla
pericolosità sociale degli imputati (Allegato
N. 5);
2.5
- Che al Procedimento N. 6968/94 R.G.N.R.
(aperto a seguito dell’invio di sopra detta
copia al Comandante del Nucleo di Polizia
Tributaria di Bari) risultano acquisiti con
verbale datato 20 Gennaio 1995 redatto dal Cap.
Giovanni Falcone e Br. Carlo Benvenuti, i
documenti di cui agli allegati <1> <3> e
<\4-a//b/c> oltre a una missiva datata 23
Dicembre 1994 indirizzata al Direttore della
Gazzetta del Mezzogiorno con allegato datato
19.12.1994 indirizzato al S.P.R. dr. DE
CRESCENZO ed al Procuratore della Repubblica di
Roma (Allegato N. 8);
2.6 - Che a seguito di una mia lettera inviata
al direttore di MERIDIANO SUD, pubblicata
nell’edizione del 15 Febbraio 1995, venivo
contattato telefonicamente dall’ex Senatore
Tommaso MITROTTI che, da me documentato, si
premurava attraverso la senatrice MOLTISANTI di
rivolgere una interrogazione parlamentare al
Ministri della P.I., di Grazia e Giustizia e
della Funzione Pubblica per conoscere gli
sviluppi giudiziari ed i provvedimenti
amministrativi assunti a seguito degli esposti
presentati (Allegato N. 9);
PRESO ATTO
3.0
- Che il Procedimento di cui all'allegato N. 8
si è chiuso, in assenza di testimonianze a
conforto (solo un ingenuo come me poteva
illudersi che in un mondo pieno d'ipocrisia
potesse trionfare la verità e la giustizia!)
con la richiesta di archiviazione del 29 Maggio
1995, inoltrata dal P.M. dr. COLANGELO al G.I.P.
dr. RUBINO (richiamo qui la lettera del 27
Aprile 1993 indirizzata alla On. JERVOLINO
<alleg.2-b * 4° paragr. pag.1, I° e 2° Paragr.
pag.2*> e quella al Prefetto di Bari del 13
Gennaio 1995 <nel Fasc.6968/94 allegato sotto il
N.8 > perché i riferimenti sono a quanto
successivamente esposto). Come potrà rilevarsi
dalla documentazione allegata, emerge:
a)
- La richiesta di archiviazione tratta solo ed
unicamente dei segnalati illeciti commessi da
ufficiali ed agenti della Guardia di Finanza;
b)
- La documentazione acquisita con il verbale
datato 20 Gennaio 1995 <punto 2.5>, stando alla
relazione del Nucleo Regionale di Polizia
Tributaria (N. 37200/I/2/33718 di Sched. del
1.02.1995) risultava <tuttora all'esame>;
c)
- con la richiesta di archiviazione il P.M. dr.
COLANGELO
ha
disposto, come consuetudine, la restituzione
degli atti al proprio ufficio ma nessun
documento facente parte della "copiosa ed
ulteriore documentazione - tuttora all'esame"
<Pag. 1 - Par.2 della citata relazione> trovasi
negli atti del Fascicolo;
d)
- Tutte le dichiarazioni rese nel verbale del 20
Gennaio al Cap. FALCONE relativamente a quanto
paventato nella lettera del 26 Luglio 1994 e
specificatamente:
- "la villa acquistata dallo SPEDICATI nel
Novembre 1993 all'asta giudiziaria del Tribunale
di Bari ed intestata alla di lui figlia Carla
Filomena, è stata venduta recentemente con la
stipula di un compromesso a favore di tale Sig.
Valenza n.m.i.";
- "a conferma di quanto già detto nella nota
allegata all'esposto del 26.07.1994 aggiungo che
la MOBILMET spa di PUTIGNANO verserebbe in
condizioni prefallimentari, allo stato garantita
da alcune fideiussioni prestate dallo stesso
SPEDICATI a favore di alcuni Istituti di
Credito"; omissis
Nessun indagine e/o provvedimento risulta essere
stato adottato in relazione a quanto riportato
al punto <d>. Allo SPEDICATI, infatti, si è
consentito di raggiungere il suo obiettivo:
disfarsi della villa e perfezionare
(fittiziamente) le cessione della MOBILMET spa,
proprio quello che io avevo temuto,
rappresentato e messo a verbale nel Luglio del
1994 allorquando fui convocato presso gli Uffici
di P.G. - CC. della Procura di Potenza e
confermato con la citata comunicazione del 26
Luglio 1994 al P.M. dr. COLANGELO.
E' verosimile, inoltre, che altre proprietà
comunque riconducibili al suddetto SPEDICATI,
siano state nel frattempo cedute più' o meno in
maniera fittizia e ciò al fine di attuare il
segnalato, temuto intendimento dello SPEDICATI
di disperdere il patrimonio e nascondere
l'illecito arricchimento.
3.1
- Che le richieste inoltrate al R.G. della
Procura della Repubblica di Potenza,
rispettivamente il 18.10.96, 20.10.96 e
5.11.1996 (Allegato N. 10) tutte finalizzate ad
ottenere l'autorizzazione alla visione e
copiatura del citato procedimento, a nulla sono
servite: infatti solo in data 27 Novembre, a
distanza di oltre un mese dalla prima richiesta
e dopo numerose sollecitazioni telefoniche, ho
appreso che il G.I.P. d.ssa Anna Maria LOPRETE
ha negato l'autorizzazione, "per troppa
genericità" delle richieste consentendo, a norma
dell'art. 116 c.p.p. (che demanda la competenza
proprio al giudice che ha emesso il
provvedimento definitivo!) il rilascio della
sola copia del Decreto di Archiviazione.
Rimandando quindi ad altra epoca ogni
valutazione inerente gli atti istruttori
compiuti, l'archiviazione e la legittimità o
meno della decisione del suddetto G.I.P., sono
costretto a limitare la mia analisi ad alcuni
documenti facenti parte del Fascicolo N. 1469/89
R.G. Bari (denuncia dei sigg. FRANCAVILLA e
CIUFFETTI alla Procura di Bari del 13.02.1989
archiviata su richiesta del P.M. dr. BISCEGLIA,
riesumata a seguito del mio esposto del
12.06.1993 e nuovamente archiviata su richiesta
del P.M. dr. Gaetano DE BARI, trasmessa per
competenza alla Procura della Repubblica di
Potenza e qui vituperalmente, in ossequio ai
POTENTI, nuovamente archiviata);
OSSERVO
4.0
- In premessa - paragrafo 1.6 - relativamente al
Procedimento 1469/89-569/90/21, (Esposto dei
sigg. FRANCAVILLA e CIUFFETTI alla Procura di
Bari del 13.02.1989) evidenzio quanto emerge da
una mia superficiale lettura degli atti in
fascicolo (Allegato N. 11);
a)
- Estratto dal Registro delle Deliberazioni del
Consiglio Comunale del 5 Giugno 1986 - (Prot.
10022) oggetto: "manutenzione parco macchine da
scrivere ecc." Approvazione Elenco Ditte -
omissis - VISTO l'elenco dei fornitori, dal
quale risultano iscritte le seguenti ditte:
-
SYSTEM s.r.l. -
Via Crisanzio 73 - Bari;
-
SPEDICATI
VITTORIO - Via Roma - PUTIGNANO;
-
SUD UFFICIO spa - c.p. N. 96 - Bitonto;
-
OLIVETTI di
Pastore Cosimo - Via G. Fanelli, 18 -
Martina Franca;
Orbene, le ditte SPEDICATI VITTORIO e
OLIVETTI di Pastore Cosimo (N.d.R. Pastore &
Fasano) risultano essere, rispettivamente,
"Concessionarie Esclusiviste Olivetti" per le
zone di rispettiva competenza. Le società SUD
UFFICIO spa e SYSTEM s.r.l. sono entrambi
riconducibili al sig. Vittorio SPEDICATI;
b) -
Estratto dal Registro delle Deliberazioni
del Consiglio Comunale del 4 Agosto 1986 -
(Prot. 13452) oggetto: ratifica
deliberazione "Manutenzione parco macchine
da scrivere ecc. ecc." omissis, "il
consigliere Gianni Campanella chiede se alla
gara sia stato invitato anche il fornitore
dell'Ospedale" (N.d.R. - Il fornitore
dell'Ospedale era il sottoscritto e nessuno,
sembra, ha mai comparato i costi dei
prodotti Olivetti e dei Servizi <Assistenza
Tecnica> sostenuti dall'Ospedale di
Castellana G. con quelli
dell'Amministrazione dello stesso Comune)
omissis "Il consigliere Cesidio PINTO
invita la giunta ad esaminare le offerte che
pervengono, perché trattasi di offerte
scritte sempre dalla stessa persona. Sarebbe
ora che ciò finisse. omissis - Il
Consiglio Comunale omissis - Delibera ecc.
ecc.
c)
- Estratto dal Registro delle Deliberazioni
della G.M. N. 578 (Prot. 12949 del 28 Luglio
1986 - OGGETTO: Manutenzione parco macchine
da scrivere, da calcolo, ecc. -
Aggiudicazione alla ditta SPEDICATI Vittorio
a seguito di gara ufficiosa - omissis - LA
GIUNTA MUNICIPALE omissis - VISTA la
deliberazione - omissis - Vista la richiesta
preventivo offerta, inviata con Prot. n.
11446 del 2.07.1986 - omissis - alle
seguenti ditte:
-
Ditta SYSTEM s.r.l. - Via Crisanzio,
Bari;
-
Ditta SPEDICATI Vittorio- Via Roma,
PUTIGNANO;
-
Ditta SUD UFFICIO spa - C.P. 95 -
Modugno (anziché Bitonto);
-
Ditta Olivetti di Pastore Cosimo - Via
G. Fanelli - Martina Franca.
omissis - VISTE le offerte pervenute dalle
ditte che offrono la manutenzione ed i pezzi
di ricambio come segue: Ditta SPEDICATI
VITTORIO - Offre: Ricambi: di tutte le
macchine originali Olivetti sconto 15% su
listino; PARCO MACCHINE:
-
Calcolatrici manuali L. 65.000 cad.
-
Calcolatrici elettriche L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere manuali L. 78.000
cad.
-
Macchine da scrivere elettriche L.
98.500 cad.
-
Duplicatori L. 120.000 cad.
-
Fotocopiatrici Olivetti L. 850.000 cad.
-
Ciclostile L. 120.000 cad.
-
Macchina a scrittura elettronica L.
1.200.000 cad.
prezzi sono escluso IVA;
eventuali indicazioni: le prestazioni sono:
-
- Tutti
gli interventi a domicilio per
l'eliminazione di inconvenienti;
-
- Visite
di manutenzione e controllo che
prevediamo in numero di una all'anno;
-
- Tutte le
manutenzioni extra sono comprese;
-
- Per le macchine ritirate in officina
Vi saranno addebitati solo il costo dei
ricambi;
-
Ditta
Olivetti di Pastore & C. di Martina
Franca: offre:
-
RICAMBI:
di tutte le marche Olivetti nessuno
sconto; omissis
DELIBERA 1) - di aggiudicare la manutenzione
e la sostituzione dei pezzi di ricambio per
il periodo dall’ 1.8.1986 al 31.7.1987 salvo
eventuale proroga nel caso non ci siano
aumenti, salvo disdetta da ambo le parti per
3 mesi prima ed i prezzi non subiranno
aumenti a norma delle Legge 41/1986; DI
LIQUIDARE e contestualmente pagare alla
ditta SPEDICATI omissis
d)
- Estratto dal Registro delle Deliberazioni
della G. M. (Prot. N. 19262 del 9.11.1987) -
Aggiudicazione alla Ditta SPEDICATI Vittorio
a seguito di gara ufficiosa - omissis - La
Giunta Municipale - omissis - VISTA la
deliberazione di G.M. n. 444 del 5.06.1986,
approvata dalla S.P.C. - omissis - VISTA la
deliberazione di G.M. n. 578 del 25.07.1986,
approvata dalla S.P.C. nella seduta del
1.8.86, al n. 41064 per "presa atto", avente
per oggetto: "Manutenzione parco macchine
omissis - Aggiudicazione alla Ditta
SPEDICATI a seguito di gara ufficiosa; -
omissis - CHE nelle more
dell'esperimento della gara, questa
Amministrazione ha autorizzato il prosieguo
della manutenzione e riparazione delle
macchine per i mesi di Agosto e Settembre
1987 alla ditta SPEDICATI Vittorio
alle stesse condizioni e agli stessi prezzi
di cui alla precedente manutenzione;
omissis - CHE in data 2.10.1987 con
Prot. 16963 sono state invitate le seguenti
ditte, ad inviare preventivo entro il
13.10.1987, per manutenzione parco macchine
dall’ 1.10.1987 al 31.12.1988:
-
SPEDICATI VITTORIO .- Via Roma -
PUTIGNANO;
-
OLIVETTI di Fasano Ottavio - Via
Fanelli - Martina Franca;
-
SUD UFFICIO spa - C.P. n. 95 -
Modugno;
-
SYSTEM s.r.l. - Via Crisanzio -
Bari;
(N.d.R. - nella circostanza la Olivetti
di Martina F. viene variata in "Olivetti
di Fasano Ottavio" e non più in
"Olivetti di Pastore Cosimo"
-
CHE in data 9.10.1987 con Prot.. n.
17487 ha inviato preventivo la ditta
SPEDICATI offrendo:
-
RICAMBI - omissis - sconto 15% - PARCO
MACCHINE
-
Calcolatrici manuali L. 90.000 cad.
anziché L. 65.000 cad.
-
Calcolatrici elettriche L. 103.000 cad.
" L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere manuali L. 103.000
cad. " L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere elettriche L.
120.000 cad. " L. 98.500 cad.
-
Duplicatori L. 145.000 cad. anziché L.
120.000 cad.
-
Fotocopiatrici Olivetti L. 950.000 cad.
" L. 850.000 cad.
-
Ciclostile L. 145.000 cad. " L. 120.000
cad.
-
Macchina a scrittura elettronica L.
1.350.000 cad. " L. 1.200.000 cad.
Mi astengo da ogni rilievo e considerazione
sulle differenze costi di queste ultime
Delibere contando sulla intelligenza di chi
legge! Non posso esimermi, tuttavia, dal
gridare tutto il mio sdegno per la
temerarietà degli amministratori comunali,
del mio concorrente, ma anche e soprattutto
per l'indegnità di coloro (magistratura
inquirente e giudicante, Organi di P.G.
ecc.) che, proprio con le loro vergognose
"sviste", hanno consentito il proliferare
della corruzione, garantendo a corrotti e
corruttori impunità che gridano vendetta! E
non può essere diversamente se, per valutare
la congruità dei prezzi e condizioni
praticati dal "fornitore di fiducia"
rispolvero un mio contratto stipulato con un
Ente (USL BA/14) nell'anno 1983, sempre
rinnovato alle stesse condizioni (fatta
salva la differenza per incremento del
parco) fino al 1990
(Allegato N. 12); (Allegato N. 12);
Tipologia Macchina canoni Stile Ufficio canoni
SPEDICATI
-
- Calcolatrici elettriche:
50.000 -
103.000
-
- Macchine per scrivere manuali:
60.000 -
103.000
-
- Macchine per scrivere elettriche
120.000 -
120.000
-
- Scrittura Elettronica Olivetti TES 401:
650.000 -
1.350.000
Si noti la enorme differenza dei canoni unitari
e si consideri che al pur ragguardevole valore
di tale differenza si vanno ad aggiungere
indeterminati, incontrollabili addebiti per
fittizie riparazioni lasciate al completo
arbitrio del fornitore..
Tuttavia, per meglio favorire la comprensione
del perverso sistema di ruberia attuato
dall’azienda SPEDICATI, in combutta con le
amministrazioni locali, riporto quanto premesso
a pag. 2 - Paragrafi 2° e 3° - del mio esposto
del 12 Giugno 1993 (N.d.R. - oggetto
dell’archiviazione a Bari e a Potenza):
" - che la connivente complicità di politici
e amministratori da una parte, e il più
"lungimirante" sopravvenuto mio concorrente
dall'altra, legati insieme da una sorta di
inumana vocazione alla frode e al lucro, ha
fatto si che la mia azienda venisse sempre e
comunque penalizzata, spesso con una solo
apparente regolarità delle procedure di
acquisto quando non addirittura impedita dal
partecipare come verificatosi con le
Amministrazioni Comunali di Castellana
Grotte, Noicattaro, Rutigliano e Conversano;
-
che l'attività connessa ai servizi di
Manutenzione e Assistenza Tecnica dei
"parchi meccanografici " degli Enti Locali,
dal sottoscritto impostata fin dal 1975 con
trasparenti contratti "tutto incluso", sono
stati in seguito aggiudicati alla
concorrenza solo apparentemente a migliori
condizioni perché, di fatto, la connivente
complicità di funzionari, assessori o chi
per essi, ha consentito all'aggiudicatario
di trasgredire e violare molte clausole
previste nei contratti stessi che, da
trasparenti e a "costi determinati" per ogni
esercizio finanziario
(N.d.R. - n° macchine X canoni anno = costo
totale <da 1 a 4 soli documenti emessi a
secondo che la fatturazione sia prevista in
via annuale, semestrale, quadrimestrale o
trimestrale>)
sono
stati trasformati in incontrollabili
strumenti di "business commerciale" a favore
dei collusi e con grave danno, oltre che
all'attività economica del sottoscritto,
agli interessi della Pubblica
Amministrazione;
e) - Verbale di Deliberazione della Giunta
Municip. (Prot. 19177 dell’ 11 Dicembre 1989) -
Impegno di spesa per acquisto attrezzature -
omissis - La Giunta Municipale - omissis -
PREMESSO: omissis - RITENUTO di dover richiedere
preventivo-offerta da sottoporre,
successivamente, ad esame comparativo, delle
attrezzature di che trattasi alle seguenti ditte
specializzate del settore:
-
- Ditta SPEDICATI Vittorio, Via Roma -
Putignano;
-
- Ditta Ricalcont s.r.l., P.zza V.
Emanuele, n. 16 - Massafra;
-
- Ditta Spongano Gaetano, Viale Mancini,
8 - Manduria;
-
- Olivetti di Fasano Ottavio, via G.
Fanelli, 18 - Martina Franca;
La modificazione intervenuta all'elenco delle
ditte partecipanti è l'effetto delle lamentele e
interpellanze al Consiglio Comunale e
dell'Esposto-Denuncia da parte dei consiglieri
comunali FRANCAVILLA e CIUFFETTI: sono
state infatti eliminate, perché documentalmente
compromettenti, le società SUD UFFICIO
spa e SYSTEM srl, e sostituite dalle ditte
amiche RICALCONT s.r.l. - P.zza V. Emanuele, 16
- Massafra e SPONGANO Gaetano, stretto amico e
concittadino dello SPEDICATI, titolare
anch'esso della "Concessionaria Esclusivista
Olivetti" per la zona di Manduria. Tutto ciò
a dimostrare che la garanzia dell'impunità,
minacciata anche da alcune notizie pubblicate
dalla Gazzetta del Mezzogiorno nelle edizioni
del 13 Febbraio, 4 Maggio e 29 Settembre 1989
(unite all'allegato n. 15) non aveva
minimamente intaccato la temerarietà del Sindaco
Giangrazio Proietto. Sulla Gazzetta del 29
Settembre 1989 si legge:
"Il Consiglio comunale si è occupato di
mozioni e interpellanze, tutte liberali. In
risposta ad una di queste, il sindaco
Proietto ha informato il Consiglio di essere
inquisito per una vicenda di appalti di cui
la "Gazzetta" a suo tempo informò i lettori,
per la quale risponderà domani 30 Settembre
al magistrato" -
Questa affermazione del Sindaco Proietto non
trova riscontro in atti. Nel Fascicolo
infatti non ho trovato convocazioni e/o
avvisi di garanzia, ne tantomeno richieste
di rinvio a giudizio nei confronti del
sindaco Proietto da parte del P.M. dr.
BISCEGLIA.
f) -
Verbale di Deliberazione della G.M. (Prot. 11427
del 30 Giugno 1987) - Manutenzione parco
macchine da scrivere, da calcolo ecc. Impegno di
spesa per l'anno 1987 La Giunta Municipale -
omissis -DELIBERA - omissis - Verbale di
Deliberazione della G.M. (Prot. 11427 del 30
Giugno 1987) - Manutenzione parco macchine da
scrivere, da calcolo ecc. Impegno di spesa per
l'anno 1987 La Giunta Municipale - omissis
-DELIBERA - omissis -
g) -
Verbale di Deliberazione della G.M. (Prot. N.
19314 del 19 Dicembre 1988) - Liquidazione
Fatture per manutenzione parco macchine -
omissis - DELIBERA - omissis -
L'esame delle sopra citate Delibere non può non
confermare l'assunto dei firmatari della
denuncia allorquando sostengono che "il
confronto tra le offerte lascia chiaramente
presagire una concertazione preventiva tra gli
offerenti" e "da tale gara ufficiosa
comunque si individuano soltanto i prezzi
unitari delle singole forniture o prestazioni e
non l'incredibile ammontare di tali forniture e
prestazioni, che conferiscono
all'Amministrazione Comunale di Castellana
Grotte uno schiacciante primato in materia di
deteriorabilità delle sue macchine da scrivere o
da calcolo rispetto anche ad Amministrazioni di
ben più consistente importanza!"
4.1 -
Cercherò di spiegare, per quanto mi risulterà
possibile, quali meccanismi siano alla base
dell'attribuzione, all'Amministrazione di
Castellana G., dello schiacciante primato in
materia di deteriorabilità del proprio parco
meccanografico.
Con la Delibera della G.M. del 28 Luglio
1986 (Prot. N. 12947) l'Amministrazione
Comunale di Castellana ha lasciato al libero
arbitrio della "Concessionaria Olivetti"
ditta Vittorio SPEDICATI, il costo di
gestione del proprio parco meccanografico.
Si
riconosce infatti allo SPEDICATI, per le
macchine ritirate in officina, il diritto di
addebitare il solo costo dei ricambi.
Ebbene, esiste nell'organico del Comune una
figura professionale che può valutare e
contestare l'eventuale pretesa del fornitore
di ritirare la macchina guasta in officina?
E' chi verifica se l'entità dell'addebito è
congruo? La verità è che, con un simile
sistema, tutto viene demandato alla serietà
ed onestà del fornitore. Nella circostanza,
però, si tratta dell’intoccabile",
potentissimo Concessionario Olivetti di
PUTIGNANO (dotato di scientifica
professionalità in clientelismo e corruzione
per i suoi trascorsi nella Concessionaria di
Piedimonte Matese, comprendente decine di
Comuni nell'area del Casertano) che,
riconoscendo lauti compensi ai tecnici che
ritirano macchine in officina, fa si che
anche in presenza di semplici disattenzioni
da parte dell'operatore (p.e.
calcolatrice non stampa perché il selettore
è in posizione display, o la macchina per
scrivere non batte bene alcuni caratteri
perché inavvertitamente è stato spostato il
selettore del rullo)
sia
palesata la necessità del ritiro in officina.
Se è vero che l'occasione fa l'uomo ladro
(a volte ho la tentazione di maledire mio
padre per i principi e l'educazione che mi
ha trasmesso!)
risulterebbe oltremodo ingenuo, anche al suo
datore di lavoro, che il tecnico non
approfitti addebitando quanto più possibile,
posto che a maggior ricavo corrisponde anche
per lui un maggior compenso.
5.0 -
Nella citata
Sentenza 395/94 del 21.12.1994 (Allegato N.
6) ritengo utile evidenziare, a conforto degli
assunti più sopra prospettati, quanto segue:
- (Pag. 30 riga 18):
"Questi
ha infatti esposto di essere stato
concessionario esclusivista Olivetti per la
zona di PUTIGNANO, e di aver successivamente
rinunziato perché stanco di essere oggetto
di richieste (di tangenti) da parte dei
clienti, decidendo di mettersi in proprio
così sperando di avere una maggiore libertà
contrattuale, negatagli dalle prassi
accondiscendenti in uso alla Olivetti; aveva
quindi fatto domanda di inserimento
nell'albo dei fornitura di tutte (Pag. 31):
le UU.SS.LL ed altre strutture pubbliche
della Provincia, senza tuttavia essere mai
invitato ad alcuna gara pubblica, finché nel
1982 non venne a sapere (avendone poi
conferma presso l'ufficio economato: cfr.
folio 46 trascr. ud. 27/10/94)
che
la USL di Acquaviva - di recente
istituzione, ed alla quale aveva inviato
delle offerte per forniture - aveva indetto
una gara per l'acquisto di macchine per
uffici,
invitando tre concessionarie
Olivetti
ma
omettendo di inviare l'invito anche alla sua
ditta
("Stile Ufficio").
Si
era pertanto recato dal MADARO, presidente
della USL, a lamentarsi del mancato invito
alla gara (che,
a quanto si evince dal tenore della
deposizione, in quel momento non sapeva già
conclusa, avendo appreso solo degli inviti:
cfr. foll. 47-48)
e a
rappresentare che le tre ditte invitate
erano tra loro collegate per essere i
rispettivi titolari compartecipi di una
società in Bari (la "SYSTEM"). "
omissis -
- (Pag. 48 rigo 18):
"Sicché
è proprio il rilievo della mancata
formulazione di opposizioni di sorta da
parte delle tre ditte originariamente
invitate che rafforza la attendibilità del
Broglio Montani in ordine al collegamento
tra le stesse, nel mentre la immotivata
riapertura della gara adduce importanti
elementi di riscontro alla deposizione della
p.o., manifestando con chiarezza la
strumentalità della suddetta riapertura a
consentire la partecipazione del Broglio
Montani alla gara, e quindi il
(Pag. 49):
pagamento, da parte dello stesso, della
somma pattuita.
omissis -.
Sicché, la mancanza di diverse plausibili
spiegazioni in ordini ai motivi di tale
riapertura non può non fungere da riscontro
logico e fattuale alla deposizione del
Broglio Montani, la cui attendibilità
-
sinora peraltro intatta -
risulta conseguentemente rafforzata";
5.1
- Atti del Dibattimento (non ancora prodotti) -
Udienza del 21/12/1994 - Atti del Dibattimento
(non ancora prodotti) - Udienza del 21/12/1994
a) - Mentre il sottoscritto, fiducioso,
attende pazientemente il compimento delle
indagini da parte della Procura di Potenza,
uno dei difensori degli imputati accenna
(non creduto dallo scrivente) ad una
indagine promossa dal sottoscritto presso la
Procura di Potenza, conclusasi già con
l'archiviazione per infondatezza delle
accuse!
5.2
- Corte di Appello di Bari - Udienza del
20.11.1995 - Esordio del Sostituto Procuratore
Generale dr. Mario CICCARELLI (non appena
economicamente consentito mi premurerò di
richiedere copia del Fascicolo): - Corte di
Appello di Bari - Udienza del 20.11.1995 -
Esordio del Sostituto Procuratore Generale dr.
Mario CICCARELLI (non appena economicamente
consentito mi premurerò di richiedere copia del
Fascicolo):
Dimostrando di non aver neanche letto la
Sentenza di condanna del 21.12.1995
esordisce contestandone la superficialità,
dichiarando poi che nella circostanza non
sussiste la concussione in quanto il
Broglio, per sua stessa ammissione, aveva
rinunciato alla Concessionaria Olivetti e
pertanto non aveva titolo alcuno per essere
invitato ad una gara che
aveva per oggetto l'acquisto di prodotti
Olivetti e quindi riservata ai soli
concessionari esclusivisti Olivetti!
Sembra assurdo,
ma con tali affermazioni il Sostituto
Procuratore Generale riconosce come
legittima la concertazione preventiva delle
offerte,
esattamente quello che
hanno sempre fatto, a volte maldestramente,
molti miei ex colleghi "concessionari
esclusivisti" della Olivetti;
5.3
- Dall'esame della Sentenza di assoluzione della
III° Sezione della Corte di Appello di Bari
emessa nell'Udienza del 20.11.1995, mi limito ad
evidenziare alcune incongruenze e stranezze
procedurali che contrastano con la consuetudine
di codesto Tribunale (redazione delle
sentenze rese quasi sempre al limite del termine
- la I° sentenza, quella di condanna emessa
dalla III° Sez. Penale il 21 Dicembre 1994,
risulta infatti depositata in data 4 Febbraio
1995, esattamente il 45° giorno dall'udienza);
a)
- Ad eccezione della prima pagina,
elaborata da un personal computer e stampata
a mezzo di stampante laser (ritengo di
dotazione del Tribunale) la sentenza risulta
battuta con una obsoleta macchina per
scrivere Olivetti e sarebbe curioso sapere
da chi e in quale studio è stata
dattiloscritta; - Ad eccezione della
prima pagina, elaborata da un personal
computer e stampata a mezzo di stampante
laser (ritengo di dotazione del Tribunale)
la sentenza risulta battuta con una obsoleta
macchina per scrivere Olivetti e sarebbe
curioso sapere da chi e in quale studio è
stata dattiloscritta;
b)
- Strana e sospetta appare la circostanza
che a soli tre giorni dall'udienza, la
Sentenza di Assoluzione (peraltro non
elaborata e stampata al computer se si
eccettua la prima copia di copertina) sia
stata depositata in cancelleria già nella
mattina del 24.11.1995;
c)
- Fatto e diritto - pag. 1 - rigo 25:
"incensuratezza degli imputati ": è dovuta
solo ed unicamente alle benevolenti amnistie
ed ai proscioglimenti che gli imputati
(politici e amministratori della cosiddetta
I° Repubblica) hanno ingiustamente ottenuto
da parte della connivente magistratura;
d)
- Fatto e diritto - pag. 6 - rigo 13: "Di
fronte a questa circostanza, riferita dal
teste sotto giuramento, il Broglio non ha
fatto alcuna contestazione, ammettendone
quindi implicitamente la verità ...." Appare
strano che il relatore (Presidente di Corte
di Appello) non sappia che al sottoscritto,
in qualità di teste, non era consentita la
permanenza in aula nel corso delle
deposizioni dei testimoni citati dalla
difesa e che pertanto avrei potuto
contestare le affermazioni del teste a
discarico solo in sede di confronto; - Fatto
e diritto - pag. 6 - rigo 13: "Di fronte a
questa circostanza, riferita dal teste sotto
giuramento, il Broglio non ha fatto alcuna
contestazione, ammettendone quindi
implicitamente la verità ...."
Appare strano che il relatore (Presidente di
Corte di Appello) non sappia che al
sottoscritto, in qualità di teste, non era
consentita la permanenza in aula nel corso
delle deposizioni dei testimoni citati dalla
difesa e che pertanto avrei potuto
contestare le affermazioni del teste a
discarico solo in sede di confronto;
e)
- Fatto e diritto - pag. 6 - rigo 27 e
segg.: Il relatore da credito al mio ex
legale che nega di aver mai saputo della
richiesta concussiva; la verità è quella che
ho riferito e che nessuno mi ha contestato.
Il teste in parola è l'avv. Giovanni
Marangelli, fraterno amico dell'avv.
Gianvito MASTROLEO ex Presidente
dell'Amministrazione Provinciale di Bari
<condannato per concussione nel cosiddetto
"Processo Polivalenti di Bari> e dell'On.
Giuseppe DI VAGNO già Presidente
dell'ISVEIMER (entrambi appartenenti al
defunto P.S.I. e suoi concittadini). Io mi
chiedo, invece, il perché l'avv. Marangelli
non mi abbia denunciato per calunnia posto
che l'affermazione riportata a pag. 3
dell'alleg. 1 <2° cap.> ...."Chiesi
consigli, anche legali, ma le conclusioni
furono che se volevo far sopravvivere la mia
azienda avrei dovuto subire in silenzio ed
adeguarmi alla situazione tanto più' che, in
assenza di prove documentate, avrei
rischiato una denuncia per calunnia"
venne letta a ai giornalisti della stampa
locale e nazionale presenti il 21 Aprile
1993 alla "Libreria Adriatica" in occasione
della presentazione del libro scritto
dall'avv. MASTROLEO.
In quella occasione, infatti, in risposta al
racconto dell'episodio di concussione
avvenuto alla fine del 1982, il MASTROLEO mi
invitò a spiegare e giustificare ai
giornalisti intervenuti del perché io non
avessi denunciato allora tale illegalità.
Ben sapendo dell'amicizia che lo legava al
mio ex legale (tutte le bozze di lettere da
lui stilate risultavano scritte su carta
intestata "AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE - IL
PRESIDENTE") chiesi al MASTROLEO se per caso
conoscesse l'avv. Marangelli e, alla
risposta che si trattava di un carissimo
amico, replicai: "Signori della Stampa,
posso leggervi quale è stato il consiglio a
me fornito dall'amico del Presidente? Alla
risposta affermativa, la sala stracolma di
gente cadde in un silenzio tombale ma carica
di attenzione: presi il mio Promemoria e,
precisata la data <25.05.92>, lessi
lentamente "il consiglio" ribadendo che
questo era stato il suggerimento che nel
1982 mi aveva dato il suo amico carissimo
avv. Marangelli.
Aggiungo che nei giorni successivi,
illudendomi di poter avere dall'amico
Marangelli (ormai ex) copia della
video-registrazione dell'incontro (la sera
stessa le emittenti televisive locali "
TELENORBA" e RTG PUGLIA mandarono in onda
solo la prima parte) mi recai presso il di
lui studio in Conversano (Prov. di Bari) per
informarlo e scusarmi per l'affronto inferto
al suo carissimo amico. - Fatto e diritto -
pag. 6 - rigo 27 e segg.: Il relatore da
credito al mio ex legale che nega di aver
mai saputo della richiesta concussiva; la
verità è quella che ho riferito e che
nessuno mi ha contestato.
Il teste in parola è l'avv. Giovanni
Marangelli, fraterno amico dell'avv.
Gianvito MASTROLEO ex Presidente
dell'Amministrazione Provinciale di Bari <condannato
per concussione nel cosiddetto "Processo
Polivalenti di Bari>
e dell'On. Giuseppe DI VAGNO già Presidente
dell'ISVEIMER (entrambi appartenenti al
defunto P.S.I. e suoi concittadini).
Io mi chiedo, invece, il perché l'avv.
Marangelli non mi abbia denunciato per
calunnia posto che l'affermazione riportata
a pag. 3 dell'alleg. 1 <2° cap.> ...."Chiesi
consigli, anche legali, ma le conclusioni
furono che se volevo far sopravvivere la mia
azienda avrei dovuto subire in silenzio ed
adeguarmi alla situazione tanto più' che, in
assenza di prove documentate, avrei
rischiato una denuncia per calunnia"
venne letta a ai giornalisti della stampa
locale e nazionale presenti il 21 Aprile
1993 alla "Libreria Adriatica" in occasione
della presentazione del libro scritto
dall'avv. MASTROLEO.
In quella occasione, infatti, in risposta al
racconto dell'episodio di concussione
avvenuto alla fine del 1982, il MASTROLEO mi
invitò a spiegare e giustificare ai
giornalisti intervenuti del perché io non
avessi denunciato allora tale illegalità.
Ben sapendo dell'amicizia che lo legava al
mio ex legale (tutte le bozze di lettere da
lui stilate risultavano scritte su carta
intestata "AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE - IL
PRESIDENTE") chiesi al MASTROLEO se per caso
conoscesse l'avv. Marangelli e, alla
risposta che si trattava di un carissimo
amico, replicai: "Signori
della Stampa, posso leggervi quale è stato
il consiglio a me fornito dall'amico del
Presidente? Alla risposta
affermativa, la sala stracolma di gente
cadde in un silenzio tombale ma carica di
attenzione: presi il mio Promemoria e,
precisata la data <25.05.92>,
lessi lentamente "il consiglio" ribadendo
che questo era stato il suggerimento che nel
1982 mi aveva dato il suo amico carissimo
avv. Marangelli. Aggiungo che nei
giorni successivi, illudendomi di poter
avere dall'amico Marangelli (ormai ex) copia
della video-registrazione dell'incontro (la
sera stessa le emittenti televisive locali "
TELENORBA" e RTG PUGLIA mandarono in onda
solo la prima parte) mi recai presso il di
lui studio in Conversano (Prov. di Bari) per
informarlo e scusarmi per l'affronto inferto
al suo carissimo amico.
f)
- Fatto e diritto - pag. 9 - rigo 28 e
segg.: "furono fatti gli inviti a tre
ditte: una non presentò l'offerta; un'altra
la mandò fuori termine; la terza - quella
del Broglio - si aggiudico la gara perché
risultò la migliore offerta (operò il
massimo ribasso). Alla luce di questa
esposizione dei fatti, appare evidente che
nessun abuso è stato commesso dal MADARO per
consentire l'ammissione alla gara del
Broglio e successivamente l'aggiudicazione.
Ma questi ha aggiunto di suo l'episodio
della presunta concussione, e quindi
dell'imposizione patita nel versare la
tangente ......"
Questa affermazione, stando alla
documentazione in atti, risulta di una
gravità estrema perché contraria alla
verità. E non può non destare meraviglia che
queste affermazioni siano sottoscritte (e
quindi ne dovrà assumere la piena
responsabilità) dal magistrato dr. Aldo
D'INNELLA nella sua qualità di Presidente di
Corte di Appello. Come cittadino osservante
dei doveri previsti dalla Costituzione,
consapevole però dei diritti pur essi
garantiti allo stesso cittadino dalla Carta
Costituzionale, ritengo grave per lo stesso
prestigio dell'Ordine Giudiziario che un
alto magistrato, chiamato a pronunciare
sentenze IN NOME DEL POPOLO ITALIANO, metta
la propria firma su un documento,
probabilmente redatto da altri, pieno
d'inesattezze e incongruenze:
1)
- Agli atti, infatti, esistono 4 sole
offerte (3 relative al primo invito e
precisamente: Olivetti - Concessionaria per
la zona di Monopoli <ditta dr. Gaetano Del
Giudice sas> datata 14/10/1982; Olivetti -
Concessionaria per la zona di PUTIGNANO
<ditta Vittorio SPEDICATI> datata
18/10/1982; Olivetti - Concessionaria per la
zona di Gioia del Colle <ditta Carlo
CRIACCI> datata 18/10/1982) - (N.d.R.
- soci e fondatori, tutti, della System
s.r.l. - ditta che ricorre in tutte le gare
aggiudicate alla ditta SPEDICATI);
2)
- La richiesta di invito al sottoscritto
(ditta STILE UFFICIO di Broglio Montani M.)
è invece stata formulata in data 18/11/1982
(Prot. N. 7215) a seguito della
delibera con la quale il CdG del 12/11/82,
presieduto dal MADARO, dispose la riapertura
dei termini e l'invito di altre ditte
<Sentenza del 21.12.94 - pag. 47, I° cap.>;
3)
- L'offerta da parte del sottoscritto,
pertanto, fa riferimento e seguito alla
sopra citata richiesta del 18/11/1982 ed
infatti risulta elaborata in data 22
Novembre 1982 e spedita alla U.S.L. BA/14
con raccomandata N. ??21 dello stesso
22/11/1982;
5.2
- Con riferimento ai Tribunali di Bari e
Potenza relativamente ai procedimenti a loro
affidati, il sottoscritto ha inviato a tutte
le Istituzioni della Repubblica un
Appello-Denuncia datato 25 Dicembre 1995.
Unico riscontro è stato quello del
"Segretariato Generale della Presidenza
della Repubblica" <Ufficio per gli Affari
Giuridici e le Relazioni Costituzionali>
che, con Prot. UG N. 7780/VI del 9 Gennaio
1996, ha informato lo scrivente di aver
trasmesso il documento, per le valutazioni
di competenza, al Consiglio Superiore della
Magistratura.
Esposti-Denuncia sono stati inoltre da me
presentati rispettivamente:
a)
- in data 7 Marzo 1996, contro il Presidente
della III° Sezione della Corte di Appello di
Bari dr. Aldo D'INNELLA ed il Sostituto
Procuratore Generale dr. Mario CICCARELLI; -
in data 7 Marzo 1996, contro il Presidente
della III° Sezione della Corte di Appello di
Bari dr. Aldo D'INNELLA ed il Sostituto
Procuratore Generale dr. Mario CICCARELLI;
b)
- in data 15 Marzo 1996, contro il Sostituto
Procuratore della Repubblica di Bari dr.
Gaetano DE BARI ed il responsabile
dell'ufficio di P.G. dr. DE PAOLA; - in data
15 Marzo 1996, contro il Sostituto
Procuratore della Repubblica di Bari dr.
Gaetano DE BARI ed il responsabile
dell'ufficio di P.G. dr. DE PAOLA;
c)
- in data 15 Marzo 1996, contro il Sostituto
Procuratore della Repubblica presso il
Tribunale di Roma dr. DE CRESCENZO e, con
riserva, il G.I.P. che ha convalidato
l’archiviazione del Procedimento (N.
10004/92 Deleghe - R.G. ROMA) nato
dall'esposto da me inviato alla On. Rosa
RUSSO JERVOLINO in data 12 Novembre 1992
(Allegato N. 13);
CONCLUSIONI
6.0
- Quanto ho più sopra rassegnato e
(con i limiti postimi dal rifiuto del G.I.P. di
Potenza di visionare e fotocopiare, sia la
documentazione del Proc. 8808/93/21 RG Bari, sia
gli atti istruttori del Proc. 438/94/21 RG
Potenza) documentato, evidenzia, a mio
avviso, il grave incancrenimento del Sistema
Giustizia in Puglia, dove molti magistrati
risultano ancora oggi asserviti al vecchio
sistema di potere.
Non si può negare che quanto dal sottoscritto
rilevato dall'esame delle carte processuali,
manifesti vicende e comportamenti meritevoli di
immediati approfondimenti.
I
rapporti politico-amministrativo, imprenditoria
e magistratura non appaiono, almeno per quello
che le mie capacità intellettive mi hanno
consentito di verificare, muniti di quella
trasparenza che ritengo essere "irrinunciabile"
per poter recuperare allo Stato la capacità di
assicurare una GIUSTIZIA GIUSTA e tempestiva.
Molto spesso mi sono domandato con rabbia e
sconforto a quale autorità rivolgermi per avere
giustizia. Ho presentato diversi esposti, mi
sono opposto ad una ingiusta richiesta di
archiviazione, ho visto denegata e insabbiata
ogni mia altra istanza e negato ogni diritto
solo perché ho incontrato sulla mia strada
personaggi corrotti, privi di un minimo di
onestà ma politicamente ed economicamente
potenti e, come tali, temerariamente e
tenacemente protetti come il dr. Giuseppe
BRIENZA, ex Provveditore agli Studi di Bari ora
Senatore della Repubblica, il più volte citato
Vittorio SPEDICATI concessionario Olivetti di
PUTIGNANO e Nicola MADARO già Presidente della
USL BA/14 ed ex sindaco di Sammichele di Bari.
Se un minimo di GIUSTIZIA si può ancora sperare
si disponga, da parte dell'Organo
Giurisdizionale competente, ogni opportuno
accertamento e mi si perdoni il disturbo
arrecato, qualora tutto quanto sopra esposto e
documentato presenti i requisiti della assoluta
trasparenza e regolarità. Se,
al contrario, si evidenziano circostanze e
comportamenti penalmente rilevanti si provveda,
ove possibile, alla revoca dei Decreti di
Archiviazione (anche al fine di evitare ogni
possibile, ingiusta prescrizione) per tutto
quanto attiene alle vicende che vedono coinvolto
il mio ex collega sig. Vittorio SPEDICATI, e
l'Amministrazione Comunale di Castellana Grotte.
Poiché
nelle "ingiusta sentenze" (N.31/90
R.Gen.Sez.Istrutt.) emesse dalla Corte di
Appello di Bari - Sezione IV Penale, del 10
Ottobre 1990 e, soprattutto, in quella più'
recente della III° Sezione Penale (N. 972/95
R.G.) del 20 Novembre 1995 (che mi riguarda
personalmente) si ravvisa che "l'assoluzione per
non aver commesso il fatto" è stata pronunciata
in conseguenza di falsità in atti da parte del
Presidente relatore dr. Aldo D'INNELLA e del
Sostituto Procuratore Generale dr. Mario
CICCARELLI, non è ardito invocare, per fini di
Giustizia, la revisione, almeno, di quest'ultimo
Processo. Qualora ciò non fosse giuridicamente
possibile, si esaminino le carte processuali e,
in presenza di abusi e comportamenti contrari ai
propri doveri di ufficio, si sottopongano a
procedimento disciplinare tutti magistrati che
ne risultino coinvolti.
Chiedo, ove ritenuto utile, di essere
personalmente ascoltato su altri fatti e
circostanze che meglio possono chiarire gli
assunti accusatori prospettati.
Sarò grato all'Organo Giurisdizionale
competente, infine, se vorrà tenermi informato
sugli sviluppi della situazione, ivi compresa
ogni eventuale nuova ipotesi di archiviazione.
Con osservanza
Putignano, 20 Dicembre 1996
f.to Mario Broglio Montani
NOTA: Dossier affidato al P.M. di Potenza Dott.
Vincenzo Barba a Gennaio del 1997. Il 7 Luglio
1997, in occasione dell'udienza GIP per
l'udienza preliminare riguardante la richiesta
di rinvio a giudizio (per decisione autonoma di
un giovane P.M. dal nome Paolo Severini) per
calunnia contro i suddetti magistrati della
Corte di Appello di Bari (a seguito "dell'Appello-Denuncia"
del 25 Dicembre 1995) il P.M. delegato, a
domanda circa la posizione del fascicolo a lui
delegato rispose di non averlo ancora ricevuto.
Il 15 e 17 Settembre 1997, a Potenza fin dal
primo mattino, si rifiutò di ricevere il
sottoscritto.
Il 14 Giugno del 1999,
nell'udienza conclusiva del processo per
calunnia sulla base del volantino
Appello-Denuncia del 25 Dicembre 1995, sostenne
la requisitoria
(ma il sottoscritto lo
scoprì soltanto alla fine di febbraio del 2000
con la ricezione
dell'Attestato
richiesto a Potenza)
contro il sottoscritto
chiedendo, dopo aver affermato che lo scrivente
non aveva fornito alcun elemento utile a
sostegno delle sue accuse, la pena a due anni e
sei mesi di reclusione.
|
per lei e gli altri Topi di Fogna della Procura barese.
13 Febbraio 1989 -
Denuncia c/ Vittorio Spedicati e Amministratori Comunali da
parte diFrancavilla e Ciuffetti;
12 Giugno 1993 - Esposto
al Procuratore Repubblica c/Vittorio Spedicati;
23
Luglio 1993 - Raccomandata al P.M. corrotto e protettore di
corrotti, evasori fiscali e corruttori;
20 Dicembre 1996 -
Dossier "Giustizia in Puglia" -
Allegato N. 11: Atti del
Proc. 1469/89 (PM Bisceglia - GIP S.E.)
|
IL
CONTRIBUTO BARESE ALLO SFASCIO TOTALE DELLA
GIUSTIZIA |
|
|
Rapporto di
P.G. del 29.01.1990 al P.M. Vincenzo Maria
Bisceglia
Atti del
procedimento 1461/89 - Reg. Gen. - stampa
locale
Delibere
Giugno-Luglio 1986
Delibere
Agosto-Ottobre 1986
Delibere
Novembre-Dicembre 1986
Il meccanismo del primato in deteriorabilità -
Stralcio dal dossier "Giustizia in Puglia" del
20 Dicembre 1996 - da pag. 10 a pag. 14
-- trasmesso dal
delinquente P.M. Vincenzo Barba, all'epoca alla
Procura di Potenza, in archivio come "atto non
costituente notizia di reato" -
Leggi
la Vicenda del P.M. Vincenzo Barba;
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